Senza ratifica in Consiglio a rischio il finanziamento

La crisi amministrativa a San Prisco rischia di avere serie conseguenze a danno dei cittadini. La mancata presa d’atto da parte del consiglio comunale della permuta propedeutica alla realizzazione, da parte dell’Ente d’Ambito di Caserta, del Centro Comunake di Raccolta a seguito del voto contrario, insieme al resto della minoranza, della presidente del Consiglio Valeria Ciarmiello può rendere vano l’iter.
Sarebbe giunta al Comune, infatti, una nota dello stesso Eda Caserta in cui si evidenzia che la procedura è in fase avanzata e che senza la permuta del terreno individuato per la realizzazione, prevista all’ordine del giorno dell’ultimo consiglio comunale, impedisce all’Ente d’Ambito, che avrebbe finanziato l’opera con fondi propri, a proseguire nell’iter che prevede la fase di progettazione e di seguito quella di realizzazione dell’impianto.
Senza, quindi, la ratifica della procedura di permuta da parte del consiglio comunale, l’Eda non può procedere e quindi il Comune rischia seriamente di perdere il finanziamento assegnato.
Un danno enorme per l’intera comunità che avrebbe ottenuto un’isola ecologica moderna a costo zero per il Comune. Quindi un’opera ‘gratis’ per San Prisco rischia di sfumare per la decisione della presidente del Consiglio di votare con l’opposizione e andando così a creare un gravissimo danno all’intera cittadinanza.
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