Campania

Informazione Campania – CAPODRISE – SCUOLA GAGLIONE: DELEGAZIONE DAL MINISTRO VALDITARA

29.04.2026 Belardo Sorbo e Valditara

“Quando una comunità avverte che il futuro dei propri ragazzi rischia di restare dietro un cancello chiuso, anche i luoghi della storia sembrano caricarsi di un significato nuovo.

Negli splendidi cortili del Belvedere di San Leucio , scenario simbolico dell’ingegno e del lavoro, la questione più urgente di Capodrise ha oltrepass a to i confini del dibattito cittadino per approda r e all’attenzione nazionale. A margine della visita istituzionale del 29 aprile 2026, la delegazione della lista civica “Il Coraggio di Cambiare” , guidata dal candidato sindaco Nicola Belardo, in lizza alle prossime elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026, e composta dai candidati al Consiglio comunale Maria Sorbo e Michele Tartaglione, ha incontrato il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara per rappres e nt a r e la delicata vicenda della scuola Gaglione, oggi chiusa e al centro della preoccupazione collettiva. Non un gesto mera m e nt e protocollare, ma un’iniziativa dal forte valore civico: l’intera delegazione avrebbe chiesto al ministro di interessa r si personalm e nt e alla questione, sollecitando attenzione concret a, tempi certi e ogni utile iniziativa affinché il plesso possa riaprire nel migliore dei modi. Secondo quanto emerso, Belardo avrebbe illustrato il disagio vissuto da famiglie, studenti e personale scolastico, sottolineando come la chiusura dell’istituto non riguardi soltanto un edificio, bensì il cuore educativo della comunità. Valditara, ascoltata la rappres e n t azione dei fatti, avrebbe manifestato sensibilità e disponibilità, assicuran do il proprio interess a m e n to. «Farò tutto quanto nelle mie possibilità affinché la scuola possa riaprire nel migliore dei modi», avrebbe dichiarato nel corso del colloquio. Parole accolte con favore dalla delegazione, che ha inteso porre il diritto allo studio tra le priorità assolute della futura agenda amministrativa. Belardo avrebbe espresso apprezza m e n t o per l’attenzione ricevuta: «Abbiamo portato la voce di Capodrise dove era giusto che arrivasse. Le nostre famiglie meritano risposte, i nostri ragazzi meritano serenità». Perché una scuola chiusa non rappres e n t a soltanto un disagio logistico: è un segnale che inquieta, rallenta percorsi educativi e incrina il patto di fiducia tra cittadini e istituzioni. Nel quadro dell’iniziativa ha assunto particolare rilievo la figura di Maria Sorbo, candidata al Consiglio comunale nella stessa lista, presenza sempre più stimata nel tessuto civico locale. Sorbo incarna una modalità alta e sobria dell’impegno pubblico, fondata non sul clamore delle parole, ma sulla continuità dell’ascolto e sulla concretezza dell’azione. Da tempo vicina alle esigenze quotidiane della cittadinanz a, si è distinta per sensibilità sociale, attenzione verso le famiglie e sincera partecipazione ai temi della scuola e dei servizi. Il suo stile, alieno da ogni protagonismo sterile, privilegia il dialogo composto, la serietà dei comporta m e n ti e la ricerca paziente di soluzioni possibili. In una stagione nella quale la politica appare talvolta consum at a dall’improvvisazione, Sorbo offre invece il profilo di una presenza misurata, affidabile e radicata nel territorio. La partecipazione all’incontro con il ministro conferma una consapevolezza nitida: il destino di una comunità si misura innanzitutto dalla qualità delle sue istituzioni educative. Per la candidat a, la riapert ur a della Gaglione non costituirebbe soltanto una necessità amministrativa, ma un dovere morale verso le nuove generazioni e verso le famiglie che attendono certezze. Molti osservatori locali vedono nella sua candidatu ra una delle componenti più solide del progetto civico guidato da Belardo, capace di coniugare equilibrio umano e determinazione operativa. Accanto a lei, anche Michele Tartaglione ha contribuito a rappres e n t a r e l’immagine di una squadr a compatta, consapevole che i problemi della città richiedano risposte corali e non iniziative solitarie. La coincidenza con l’evento ministeriale dedicato alla scuola e al Made in Italy ha conferito al confronto un valore ulteriore: mentre a San Leucio si discuteva di sviluppo e formazione, Capodrise ricordava che nessun rilancio economico può prescinder e da aule aperte, sicure e funzionanti. Ora, tuttavia, il tempo delle interlocuzioni dovrà tradursi nel tempo delle decisioni. Le comunità sanno attende r e, ma non indefinitame nt e. Perché ogni giorno in cui una scuola resta chiusa non si sospend e soltanto un servizio: si trattiene, in silenzio, una porzione di futuro.”


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