Mamma e figlia morte avvelenate, esami dei vetrini a Bari
Si è tenuto nel pomeriggio di oggi, nell’istituto di Medicina Legale del Policlinico di Bari l’esame dei vetrini istologici relativi ai prelievi effettuati durante le autopsie sui corpi della 50enne Antonella Di Ielsi e di sua figlia Sara Di Vita, di 15 anni, morte avvelenate da ricina a Pietracatella, qualche giorno dopo Natale scorso. A portare con sé i vetrini dei frammenti di organo delle due donne il medico legale che ha effettuato le autopsie, Benedetta Pia De Luca.
Ci vorrà intanto un altro mese per conoscere l’esito degli esami autoptici, particolarmente utili per stabilire esattamente la causa della morte e soprattutto le modalità di assunzione della ricina, se per ingestione, inalazione o altre vie. Elementi che il Centro antiveleni di Pavia non è stato in grado di chiarire. Proseguono intanto le indagini sulla morte delle due donne, a cominciare dall’esame del contenuto dello smartphone dell’altra figlia 19enne, Alice Di Vita.




