morto il 62enne rimasto ustionato nel rogo della sua roulotte
Si è conclusa dopo tre giorni di ricovero la lotta del 62enne senza fissa dimora rimasto gravemente ustionato nell’incendio della roulotte in cui viveva, al Torrino Nord.
L’uomo è morto nella serata di martedì 28 aprile all’ospedale Sant’Eugenio, dove era stato trasportato in condizioni critiche subito dopo il rogo divampato sabato sera.
Una vicenda che, nata in un contesto di estrema marginalità sociale, si è trasformata rapidamente in tragedia. Le fiamme si erano sviluppate intorno alle 22.30 in un’area verde del Municipio IX, a ridosso di viale dell’Oceano Indiano, dove il 62enne si era ricavato un riparo di fortuna all’interno del veicolo.
Il rogo e i primi soccorsi
Secondo le prime ricostruzioni, ancora al vaglio degli investigatori, all’origine dell’incendio potrebbe esserci stato un incidente domestico legato all’utilizzo di un fornelletto da campo. L’ipotesi è che un malfunzionamento dell’apparecchio, utilizzato per cucinare, abbia innescato le fiamme all’interno della roulotte.
Determinante, nelle fasi iniziali dell’emergenza, l’intervento di alcuni passanti che, accortisi del fuoco, sono riusciti ad aprire il mezzo e a estrarre l’uomo prima che l’incendio lo avvolgesse completamente.
I soccorsi e il ricovero
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia Roma Eur insieme ai militari della stazione Torrino Nord, oltre al personale sanitario del 118.
Le condizioni dell’uomo sono apparse subito disperate: trasportato in codice rosso al centro grandi ustionati del Sant’Eugenio, è stato ricoverato con ustioni estese su gran parte del corpo.
Nonostante le cure, il quadro clinico è rapidamente peggiorato fino al decesso avvenuto dopo tre giorni di agonia.
Le indagini e il sequestro dell’area
I rilievi tecnici sono stati affidati ai Carabinieri della 7ª sezione del Nucleo Investigativo, che hanno lavorato per ricostruire con precisione la dinamica dell’incendio e confermare l’origine accidentale del rogo.
La roulotte, completamente distrutta e ridotta a un groviglio di lamiere bruciate, è stata posta sotto sequestro su disposizione dell’autorità giudiziaria, già informata dell’avvenuto decesso.
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