Friuli Venezia Giulia

Rendiconto comunale, Vidoni: “Amministrazione incapace”


È stato approvato il rendiconto 2025 del Comune di Udine, ma dall’opposizione piovono critiche sulla gestione delle finanze comunali da parte dell’amministrazione De Toni. Ad attaccare le scelte della giunta di centrosinistra, in particolare, è stato il capogruppo di Fratelli d’Italia, Luca Onorio Vidoni. 

“Non c’è una visione da parte di chi governa la città”

“Il rendiconto 2025 approvato dal Consiglio comunale di Udine conferma, ancora una volta, l’incapacità di questa amministrazione di gestire in modo efficace le risorse economiche dell’ente — attacca l’esponente dei patrioti — Nessuno mette in discussione la correttezza tecnica dei dati né il rispetto degli equilibri contabili, ma il punto è tutto politico: a chi governa la città manca una visione e manca la capacità di trasformare le risorse disponibili in risultati concreti per gli udinesi. Da un lato il centrosinistra ha scelto di aumentare l’Irpef ai cittadini, incassando circa 8 milioni di euro in più dai contribuenti udinesi; dall’altro torna ad aumentare il debito delle casse comunali, dopo il buon lavoro portato avanti dal centrodestra per diminuirlo, nonostante due anni di Covid e l’aumento dei costi. A questo si aggiunge un avanzo disponibile di oltre 12 milioni di euro, che certifica quindi come quelle risorse non siano state spese e come l’aumento dell’Irpef avrebbe potuto essere evitato”. 

“Fedriga e Meloni hanno fatto tanto per Udine”

“Chiedere più soldi ai cittadini per poi lasciarli fermi nei conti del Comune non è buona amministrazione ma è il segno di una giunta che non sa programmare e non sa spendere in modo adeguato — ha continuato Vidoni — del tutto inopportuni sono stati gli interventi in Consiglio dei rappresentanti del Partito democratico e del Patto per l’autonomia, che hanno tentato di rappresentare la giunta Fedriga e il governo Meloni come distanti rispetto alla città di Udine. Una narrazione smentita dai numeri e dai fatti: la Regione, solo negli ultimi anni, ha stanziato 23 milioni di euro per il Carnera, 10 milioni per Borgo Stazione, oltre 2 milioni per la nuova autostazione delle corriere, 4 milioni per viale Cadore, 3 milioni per realizzare un nuovo edificio alla Quiete e altri 3 milioni per salvare e ristrutturare il Cinema Centrale. A queste risorse vanno aggiunti i 180 milioni di euro destinati al nodo ferroviario di Udine”. 

“Il centrodestra ha una sensibilità istituzionale ben diversa”

“Chi ha usato un atteggiamento ostile verso i comuni guidati da forze politiche diverse è stata semmai l’amministrazione regionale targata Debora Serracchiani — ha aggiunto ancora il capogruppo di FdI —che utilizzò i trasferimenti ai comuni come strumento di pressione nei confronti dei sindaci di centrodestra che avevano scelto di non aderire alle Uti. Fortunatamente oggi il centrodestra dimostra una ben diversa sensibilità istituzionale, garantendo attenzione e risorse alla città di Udine al di là del colore politico dell’amministrazione comunale, all’insegna di una discontinuità evidente rispetto al passato, che il centrosinistra farebbe bene a riconoscere. La verità è che Udine ora è penalizzata dall’inerzia di una giunta che in tre anni non è stata capace di trasformare opportunità, finanziamenti e progetti in risultati visibili per la città. Il rendiconto 2025 racconta una maggioranza che tassa di più i contribuenti, spende male, accumula avanzo e non realizza le opere di cui Udine ha bisogno”.

 

 


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