Marche

sotto accusa l’editrice, ora farà 180 ore di volontariato


SENIGALLIA – Libri rubati dagli scaffali dello store Mondadori: l’editrice finita sotto accusa farà la messa alla prova. Il via libera alla richiesta della difesa, rappresentata dagli avvocati Sara Sbarbati ed Elisabetta Allegrezza, è stato dato dal giudice Paola Moscaroli. Per la 60enne senigalliese si profila un percorso di 180 ore di volontariato. Il processo verrà sospeso per un anno: se la Map dovesse essere giudicata positivamente, allora il reato verrà dichiarato estinto.

Il rapporto

L’imprenditrice, una 60enne di Senigallia, deve rispondere di tre distinti episodi di furti, avvenuti tra novembre 2024 e febbraio 2025. All’epoca collaborava con il negozio di corso II Giugno. Giulia Morini, che gestisce lo store insieme ad Emanuele Stacco, nella precedente udienza si era costituita parte civile con il legale Alessandro Genovali. Più per i danni morali che quelli materiali (un centinaio di euro per i volumi sottratti) considerando il rapporto che la legava alla 60enne. Un legame basato non solo sull’attività professionale e sulla comune passione per il mondo dell’editoria, ma anche sulla fiducia, tanto che l’editrice collaborava in modo stabile con la libreria Mondadori. Un fulmine a ciel sereno per i titolari, quando avevano scoperto le ruberie, attribuendole all’imputata dopo aver visionato le telecamere del negozio, dotato di sistema di videosorveglianza.

La ricostruzione

Stando alla ricostruzione accusatoria, la 60enne si sarebbe appropriata senza titolo di tre volumi che rientravano nella sezione delle ultime uscite, nascondendoli in buste di altri esercizi commerciali. Nel periodo precedente a quello contestato dalla procura, ci sarebbero stati altri furti, ma rimasti a carico di ignoti. L’imputata, attraverso i legali e prima di richiede la messa alla prova, avrebbe provato ad avviare (ma senza successo) delle trattative con i gestori, inviando anche una lettera di scuse.




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »