Sardegna

Il sacrificio di Peppeddu: Sarule onora Giuseppe Forma a La Maddalena

La memoria storica della Sardegna si è ritrovata ieri mattina nel silenzio solenne del sacrario militare del cimitero di La Maddalena per rendere omaggio a uno dei suoi figli più giovani e coraggiosi. A distanza di oltre ottant’anni dai tragici eventi del settembre 1943, il sacrificio di Giuseppe Gaetano Forma, conosciuto affettuosamente come Peppeddu, è stato ricordato con una cerimonia carica di emozione che ha visto la partecipazione del sindaco di Sarule, Maurizio Sirca, e di una delegazione di concittadini giunti dal paese natale del marò. Insieme ai nipoti del giovane caduto e al delegato del comune di La Maddalena, Luca Falchi, è stato deposto un cuscino di fiori sulla tomba dove il militare della Regia Marina riposa accanto ai suoi commilitoni e al comandante Carlo Avegno, anch’egli caduto durante quei giorni di resistenza.

La commemorazione di Giuseppe Forma

La commemorazione di Giuseppe Forma

CHI ERA GIUSEPPE FORMA – La figura di Giuseppe Forma emerge dalle pagine della storia locale come quella di un ragazzo semplice, secondo di sette figli, rimasto orfano in tenera età di un padre allevatore. Arruolatosi nella Marina, Peppeddu aveva manifestato tutto il suo orgoglio in una toccante lettera inviata allo zio nell’agosto del 1943, pochi giorni prima della sua fine, descrivendo con entusiasmo la dignità della sua nuova divisa e la qualità della vita militare che, pur nella durezza del tempo, gli garantiva scarpe, indumenti decorosi e pasti regolari. Quel sogno di una vita buona si spezzò violentemente tra il 9 e il 13 settembre 1943, durante la battaglia di La Maddalena, il primo episodio sardo di resistenza all’aggressione tedesca seguita all’armistizio.

La commemorazione di Giuseppe Forma

La commemorazione di Giuseppe Forma

In quei momenti di estrema concitazione e mancanza di ordini superiori, Peppeddu fu tra i primi a reagire. Il diciannovenne sarulese cadde sotto il fuoco nemico insieme al marò ventiduenne Gesuino Murtas di Cabras, lasciando sul campo la propria giovinezza nel tentativo di difendere la piazzaforte maddalenina. La cerimonia odierna, culminata in un momento di raccoglimento e preghiera, non ha rappresentato solo un atto formale, ma ha sancito il legame indissolubile tra la comunità di Sarule e quella di La Maddalena nel segno del patriottismo e del desiderio di libertà che animò quei giovanissimi soldati, capaci di opporsi con fermezza alla protervia delle truppe della Wehrmacht.


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