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Inchiesta arbitri, Gravina difende la Figc dal commissariamento


Le partite sicuramente nel mirino sono cinque: Bologna–Inter (Serie A, 20 aprile 2025), Milan–Inter (Coppa Italia, 23 aprile 2025), Udinese–Parma (Serie A, 1 marzo 2025) e Inter–Verona (Serie A, 8 gennaio 2024) e un match di serie B. Tre i capi d’imputazione contestati nell’avviso di garanzia a Rocchi. Durante la gara di semifinale di Coppa Italia del 2 aprile 2025 – in concorso con più persone presso lo stadio San Siro – avrebbe ‘combinato’ la designazione di Andrea Colombo come direttore di gara per la partita di campionato di Serie A Bologna-Inter in quanto ritenuto “arbitro gradito” alla squadra nerazzurra, impegnata nella lotta allo scudetto. Nello stesso incontro avrebbe ’assicurato’ la designazione del fischetto Daniele Doveri per la semifinale di Coppa Italia sempre per avvantaggiare i nerazzurri, mentre il terzo capo d’imputazione è riferito a Udinese-Parma quando – secondo la procura – Rocchi, in qualità di supervisore Var, in concorso con altri, avrebbe ’orientato’ l’addetto Var Daniele Paterna per fare in modo che il direttore di gara chiedesse l’on field review e assegnasse calcio di rigore in favore dei friulani.

Andrea Gervasoni, supervisore Var, è indagato sempre per frode sportiva perché durante il match Salernitana-Modena (8 marzo 2025) avrebbe fatto pressione sull’addetto Var Luigi Nasca. Nasca compare anche in un altro episodio (insieme a Rodolfo Di Vuolo) cioè in Inter-Verona del 6 gennaio 2024, partita caratterizzata dalla presunta gomitata del nerazzuro Bastoni a Duda. Paterna, invece, era Var in una delle partite che compaiono nell’avviso di garanzia mandato a Rocchi: Udinese-Parma. L’ipotesi di Domenico Rocca, ex assistente arbitrale che ha presentato un esposto che fa parte del fascicolo, è che fuori dalla sala Var, che è in vetro, Rocchi abbia bussato per catturare l’attenzione di Paterna per fargli cambiare idea. Paterna fu convocato come testimone per la vicenda, ma il verbale fu sospeso e lui è l’unico iscritto per false informazioni al pm.

Al momento invece sembrano escluse iscrizioni nel registro degli indagati relative a persone estranee al mondo arbitrale e in particolare dirigenti di squadre di club.

Il caso Zappi

Intanto, martedì 28 aprile, è in programma davanti al Collegio di Garanzia dello Sport del Coni l’udienza di Antonio Zappi, ex presidente Aia squalificato il 12 dicembre per 13 mesi dal Tribunale federale nazionale, sentenza poi confermata dalla Corte d’Appello, per pressioni esercitate la scorsa estate sui vertici degli organi tecnici di Serie C e Serie D. Il Collegio potrà accogliere il suo ricorso e annullare tutto, chiedere una rideterminazione della sanzione oppure respingerlo. Nel primo caso si andrebbe verso il commissariamento dell’Aia.

 


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