Il presidente della federcalcio palestinese non ha il visto per entrare negli Usa: resta bloccato in Messico
Il presidente della Federcalcio della Palestina è bloccato a Città del Messico: non ha il permesso per entrare negli Stati Uniti insieme agli altri presidenti delle federazioni che parteciperanno ai Mondiali.
Jibril Rajoub era sugli spalti dell’Azteca per la partita inaugurale tra Messico e Sudafrica. È tra le persone accreditate per i Mondiali a cui è stato negato il visto o che non lo hanno ancora ricevuto dagli Usa: “Non credo sia giusto usare o abusare del diritto di tutti i calciatori del mondo di partecipare”.
La nazionale palestinese non si è qualificata per i Mondiali, ma la FIFA invita i presidenti delle federazioni calcistiche di tutto il mondo presentandolo come una celebrazione dell’unità globale. “Tutti saranno benvenuti in Canada, Messico e Stati Uniti per i Mondiali FIFA del prossimo anno. Stiamo lavorando proprio per questo”, aveva affermato il presidente della FIFA Gianni Infantino lo scorso anno che tentò, al congresso di Vancouver, di far stringere la mano con una scenetta patetica e non riuscita proprio tra Rajoub e il vicepresidente della Federazione israeliana. Rajoub si rifiutò.
Fifa, dirigente palestinese rifiuta stretta di mano con quello israeliano organizzata da Infantino

Gli Stati Uniti hanno già negato l’ingresso a delegati provenienti da numerosi paesi, tra cui l’arbitro somalo Omar Artan, cacciato dopo 11 ore di interrogatorio e rispedito a casa, e un fotografo al seguito della nazionale irachena.
Infantino ha dichiarato questa settimana che la FIFA ha cercato di risolvere i problemi relativi ai visti, ma non può scavalcare il governo statunitense: “Dobbiamo rispettare il fatto che non siamo i re del mondo e non possiamo governare o imporre la nostra volontà alle forze di polizia”.
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