Frane, Bicchielli e D’Alfonso in Molise: “Si passi dall’emergenza alla prevenzione. Lavoriamo a legge quadro” (VIDEO) | isNews
Il presidente e il vicepresidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico del territorio italiano hanno effettuato un sopralluogo a Petacciato, Civitacampomarano e Salcito. Sui ritardi, hanno detto, niente alibi. Necessario accelerare gli interventi
di CARMEN SEPEDE
CAMPOBASSO. La quasi totalità del territorio del Molise è a rischio frane. Oltre agli interventi di contenimento dei fenomeni di dissesto bisogna lavorare sulla prevenzione e sulla semplificazione burocratica, per accelerare i tempi degli interventi, spesso troppo lunghi.
Lo hanno detto il presidente e il vicepresidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico del territorio italiano, Giuseppe Bicchielli e Luciano D’Alfonso, arrivati oggi in Molise per effettuare un sopralluogo nei comuni colpiti dai recenti eventi franosi, dovuti al maltempo delle scorse settimane.
I due deputati sono stati in visita a Petacciato, Civitacampomarano e Salcito e hanno incontrato i giornalisti a Palazzo di Governo, accolti dal prefetto Michela Lattarulo e accompagnati dal governatore Francesco Roberti e dalla parlamentare molisana Elisabetta Lancellotta.
“La Commissione si è insediata da un anno – ha chiarito Bicchielli – Stiamo lavorando a un’inchiesta politica, con l’obiettivo di promuovere una norma quadro, che lavori per semplificare il tema del dissesto idrogeologico e del rischio sismico, a vantaggio di tutti i cittadini e dei sindaci, che non possono essere lasciati soli. Oggi noi riscontriamo troppa stratificazione burocratica e troppa duplicazione delle competenze. Sono troppi gli enti che si occupano della stessa materia e questo di certo non aiuta. L’obiettivo è quello di fare un cambio di paradigma, per passare dalla fase dell’emergenza, con l’eccellenza della Protezione civile, a quella della prevenzione. E’ un fatto culturale, che deve partire dalle scuole. Le risorse finanziare le mette il Governo, noi proviamo a fare delle leggi”.
A volte però le risorse ci sono e non vengono però utilizzate nei tempi previsti. L’onorevole Bicchielli ha risposto anche in merito ai ritardi nell’avvio dei lavori di consolidamento della frana di Petacciato, che aveva diviso in due il Paese. “Stiamo lavorando anche per togliere alibi – ha specificato in proposito il presidente della Commissione parlamentare – Ognuno deve assumersi le sue responsabilità. Non è possibile che con un finanziamento del 2019 si sia arrivati al 2026 senza aver fatto neppure un centimetro di quello che bisognava realizzare. Tra l’altro, da quello che abbiamo visto nel nostro sopralluogo, sono anche cambiate le condizioni, senza considerare che uno stanziamento negli anni perde valore e quindi le risorse non bastano più. Noi non facciamo inchieste giudiziarie e quindi non tocca a noi accertare se qualcuno ha responsabilità, a noi interessa dire come risolvere questi problemi e aiutare gli amministratori a non avere problemi”.
“Insieme alle risorse finanziarie – ha precisato il vice presidente Luciano D’Alfonso – ci sono risorse normative che consentono facilità semplicità e velocità. Noi dobbiamo offrire agli amministratori gli strumenti per avviare subito i cantieri, perché se si interviene dopo il disastro si spende 4-5 volte di più. Bisogna far tornare di moda la manutenzione, che vale e restituisce utilità, perché ci insegna a far durare suolo e sottosuolo, altrimenti si è costretti a chiedere poteri straordinari e figure commissariali e a spendere molto di più avendo anche interrotto la vita ordinaria delle comunità. Quando si interrompe una viabilità si interrompe anche il diritto a studiare, a lavorare, il diritto alla salute. Per quanto riguarda Petacciato voglio però fare i complimenti ad Autostrade, che ha saputo mettere in atto un intervento per consentire i collegamenti, dopo che la frana aveva diviso in due l’Italia”.
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