Trentino Alto Adige/Suedtirol

Pari opportunità, bufera sul sindaco di Campo Tures: «Parole inaccettabili» – Cronaca



BOLZANO. È polemica per alcune affermazioni attribuite al sindaco di Campo Tures, Josef Nöckler, durante l’ultima seduta del consiglio comunale. A sollevare il caso è la Commissione provinciale per le pari opportunità per le donne, che ha diffuso una presa di posizione ufficiale dopo la circolazione, da venerdì, di un file audio – online e offline – relativo alla riunione.


Nel comunicato, la Commissione contesta duramente i contenuti emersi. «Le recenti dichiarazioni del sindaco sono inaccettabili e allarmanti», si legge nella nota firmata dalla presidente Ulrike Oberhammer e dalla vicepresidente Nadia Mazzardis. Al centro delle critiche, in particolare, alcuni passaggi in cui, secondo quanto riferito, verrebbe attribuito alle donne un ruolo prevalentemente legato alla famiglia e alla gestione domestica, con ricadute anche sul loro accesso a incarichi nei consigli di amministrazione.


La Commissione parla di una visione «retrograda e dannosa», sottolineando come «l’idea che le donne debbano restare a casa per non gravare sull’amministrazione sia discriminatoria». Viene inoltre evidenziato che «nelle famiglie moderne entrambi i partner condividono responsabilità lavorative e di cura», mentre posizioni diverse «ignorano la realtà sociale attuale». Nel documento si richiama anche l’importanza della presenza femminile nei ruoli decisionali: «I team misti ottengono risultati migliori», si legge, con riferimento a studi internazionali.


Nel testo si cita anche l’attività formativa promossa dalla Commissione insieme alla Camera di Commercio di Bolzano e al Wifi, con oltre 200 partecipanti: «Un segnale chiaro dell’interesse e della preparazione delle donne per ruoli apicali». Tuttavia, viene denunciato come «si moltiplichino i casi di esclusione delle candidature femminili», con conseguente perdita della prospettiva di genere nei processi decisionali.


La presa di posizione si chiude con un appello alla cittadinanza e alle istituzioni: «È giunto il momento di sostenere e promuovere le voci delle donne» e di «impegnarsi per una distribuzione più equa delle responsabilità e delle opportunità». La Commissione esprime infine «solidarietà a tutte le donne le cui competenze vengono messe in discussione ogni giorno».





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