Emilia Romagna

Identificazione delle Smart drugs, i ricercatori Unimore alleati dell’Agenzia delle Dogane


La lotta al narcotraffico e ai nuovi composti sintetici si dota di strumenti analitici più efficaci grazie all’accordo siglato nella giornata odierna tra l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. La convenzione, che avrà una durata di tre anni, è stata firmata dalla rettrice di Unimore, la professoressa Rita Cucchiara, e dalla dottoressa Teresa Rosaria De Luca, direttrice territoriale per l’Emilia-Romagna e le Marche di ADM. L’obiettivo principale del progetto è sviluppare sistemi all’avanguardia per l’identificazione di sostanze stupefacenti e nuove droghe psicoattive, rafforzando i controlli di laboratorio e il contrasto generale ai traffici illeciti.

La partnership nasce per rispondere con prontezza alle sfide di un mercato illegale che muta a grande velocità. I criminali sfruttano canali logistici rapidissimi e immettono in circolazione una varietà sempre crescente di sostanze, inclusi composti di sintesi inediti che vengono spesso utilizzati anche per tagliare e contaminare le droghe più diffuse. Davanti a questa imprevedibilità, il ruolo della ricerca scientifica diventa un fattore chiave per permettere ai laboratori di riconoscere nel minor tempo possibile la reale natura dei principi attivi esaminati.

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L’accordo mira a fondere due approcci tra loro perfettamente complementari: da un lato la consolidata attività tecnico-operativa del laboratorio chimico bolognese dell’Agenzia delle Dogane, dall’altro le capacità di sperimentazione e ricerca avanzata del Dipartimento di Scienze della Vita dell’Ateneo emiliano.

A livello operativo, la collaborazione si tradurrà in uno scambio costante di competenze, materiali e dati analitici, con l’intento di testare metodi innovativi in grado di identificare le molecole che riescono a sfuggire alle procedure di riconoscimento tradizionali. Il coordinamento scientifico del progetto è stato affidato al professor Giuseppe Cannazza per conto dell’Università, mentre l’Agenzia delle Dogane ha incaricato come propri referenti la dottoressa Manuela Panzalorto e il dottor Salvatore Madeddu.

“Questa collaborazione congiunta – ha spiegato il professor Cannazza – rappresenta un passaggio strategico per integrare ricerca e attività operativa, favorendo il trasferimento rapido delle innovazioni scientifiche e rafforzando la capacità di intercettare le sostanze emergenti prima che raggiungano il mercato illecito, a tutela della salute pubblica”. Sulla stessa linea di massima allerta e prevenzione si è espressa la direttrice De Luca, evidenziando come ADM confermi il proprio ruolo di fondamentale presidio di legalità e sicurezza sul territorio. “La collaborazione con Unimore – ha sottolineato De Luca – ci permette di integrare l’esperienza operativa del nostro laboratorio con la ricerca accademica d’avanguardia, potenziando la capacità di intercettare tempestivamente le sostanze psicoattive emergenti. Il nostro obiettivo è anticipare l’evoluzione del mercato criminale per garantire una tutela sempre più efficace della salute pubblica e dei cittadini”.


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