Lazio

sbloccate le concessioni fino al 2033

Una svolta attesa da anni che arriva a ridosso della stagione balneare. Il 26 aprile 2026 segna un punto di rottura nella gestione del demanio marittimo di Fiumicino: il Comune decide di adeguarsi immediatamente alla sentenza del TAR del Lazio del 14 aprile, rimettendo ordine in un sistema rimasto a lungo sospeso tra ricorsi, incertezze e interpretazioni contrastanti.

Al centro del provvedimento ci sono 27 concessioni balneari che, fino a poche settimane fa, erano state considerate prive di validità. Ora, invece, tornano pienamente operative, aprendo la strada a una più ampia regolarizzazione del comparto.

Il nodo: gare pubbliche contro proroghe automatiche

La questione giuridica ruota attorno a uno dei temi più delicati degli ultimi anni: il rinnovo delle concessioni demaniali. Da una parte le regole europee, in particolare la direttiva Bolkestein, che vietano le proroghe automatiche; dall’altra la necessità di garantire continuità alle attività economiche.

Secondo il TAR, però, il caso di Fiumicino rappresenta un’eccezione ben definita. Le concessioni contestate non derivano da rinnovi “automatici”, ma da procedure pubbliche avviate nel 2020, con bandi aperti e criteri di selezione trasparenti. Un elemento decisivo che ne legittima la durata fino al 31 dicembre 2033.

Oltre cento posizioni da regolarizzare

L’atto di indirizzo approvato dalla giunta guidata dal sindaco Mario Baccini punta ora a chiudere definitivamente tutte le pratiche rimaste in sospeso. Non solo le 27 concessioni “riabilitate” dal tribunale, ma anche decine di fascicoli mai conclusi o addirittura mai esaminati.

In totale, sono circa 110 gli operatori che vedranno finalmente chiarita la propria posizione amministrativa, dopo anni di incertezza che hanno inciso su investimenti e programmazione.

Le reazioni: “Risultato storico”

Tra le associazioni di categoria, il clima è di forte soddisfazione. Federbalneari Italia parla di una decisione destinata a fare scuola anche a livello nazionale, rivendicando il ruolo dei ricorsi che hanno portato alla pronuncia del TAR.

Mentre, il sindaco Baccini rivendica invece la scelta di imprimere una svolta operativa: l’obiettivo è superare lo stallo amministrativo e garantire regole chiare e uniformi per tutti gli operatori del litorale.

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