Friuli Venezia Giulia

i carabinieri salvano un anziano

Un intreccio pericoloso tra manipolazione psicologica e tecnologia stava per costare caro a un ottantenne di Tarcento. L’uomo è stato salvato in extremis da una truffa affettiva grazie a quello che l’Arma definisce “modello di prossimità”: la sinergia operativa tra i Carabinieri della locale stazione e il personale dell’ufficio postale.

Il piano dei malviventi è stato meticoloso. Dopo una fase di profilazione sui social, i truffatori hanno contattato l’anziano fingendosi vecchie conoscenze. Per abbattere ogni barriera, i criminali avrebbero utilizzato sofisticati software di manipolazione vocale, riuscendo a simulare toni e timbri familiari.

Una volta instaurato un legame di fiducia attraverso il cosiddetto “love bombing” – un flusso costante di messaggi premurosi e rassicuranti – i truffatori hanno attivato l’ultimo atto del copione: la richiesta di denaro. La scusa, una presunta emergenza medica privata, ha spinto l’anziano a recarsi in ufficio postale per attivare due carte prepagate.

Il campanello d’allarme è scattato proprio dietro lo sportello. Il personale delle Poste, insospettito dalla richiesta insolita dell’uomo, ha contattato il comandante di stazione dei carabinieri. Il tempestivo arrivo dei militari ha permesso di interrompere l’operazione, evitando la perdita dei risparmi e fornendo all’uomo il supporto necessario per comprendere l’inganno.


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