25 aprile, Renzi: “Figlio del totalitarismo chi ha cacciato il militante di Iv con bandiera di Kiev”
Il leader di Italia viva Matteo Renzi interviene sul caso di Tino Ferrari, militante del suo partito ed ex professore 80enne allontanato dal corteo degli antagonisti per il 25 aprile perché voleva partecipare con una bandiera italiana, una europea e una ucraina: “Quattro ragazzi hanno impedito a un cittadino di entrare nel corteo. Chi è stato? Chi ha violentato la nostra Costituzione? Le autorità civili e giudiziarie faranno qualcosa per identificare questi squadristi?”, scrive sui social l’ex premier.
Bologna, al corteo del 25 aprile degli antagonisti respinto ottantenne con la bandiera dell’Ucraina
“Lo chiediamo – aggiunge – non solo per Tino ma soprattutto per tutti noi. E lo chiediamo in nome dei valori che Bologna ha sempre promosso e protetto”.
“Quei giovani hanno compiuto un atto di violenza che non può passare sotto silenzio. Perché chi viola la Costituzione non è credibile quando dice di festeggiare il 25 aprile. Tino ieri rappresentava la libertà, chi lo ha bloccato è figlio di un nuovo totalitarismo”, conclude Renzi.
Ieri anche il sindaco di Bologna Matteo Lepore ha telefonato a Ferrari per esprimergli la propria vicinanza: “Assurdo che in questa giornata ci sia chi si sente in diritto di allontanare qualcuno che porta la bandiera di un popolo in lotta per la propria libertà”.
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