Scoppito: di Roma il 33enne motociclista morto ieri nel frontale contro un’auto

Si chiamava Luca Rovatti, era originario di Castel Gandolfo (Roma), ma viveva a Marino (Roma) il motociclista che ha perso la vita ieri in un frontale contro una utilitaria. Aveva deciso di approfittare del 25 aprile per una gita fuori porta in comitiva: destinazione Abruzzo, e in particolare L’Aquila dove Luca non è mai arrivato
Intorno a mezzogiorno e mezzo, infatti, per cause ancora in corso di accertamento, la sua due ruote finisce impatta un’auto che sopraggiunge nella corsia accanto, in direzione opposta. Lo schianto è tremendo: il 33enne finisce sull’asfalto e non dà segni di vita. Immediati i soccorsi da parte dei medici del 118, che atterrano in elicottero all’altezza di Vigliano, nel territorio comunale di Scoppito, anche se per il 33enne non c’è già più niente da fare. Sul posto anche i carabinieri delle stazioni di Pizzoli e di Sassa, oltre ad una pattuglia della polizia Stradale, con gli agenti che hanno sottoposto il guidatore del veicolo all’alcoltest, poi risultato negativo.
«È diventata ormai una pista», è il commento del primo cittadino di Scoppito, Loreto Lombardi, che a seguito dell’ultimo incidente mortale nella stessa zona si era attivato con Anas così
da ottenere la collocazione degli autovelox anche su quella statale. «È inutile», dice a proposito di quell’intendimento. «Per quanto ne so io non c’è nessuna possibilità. Per quanto rientra nelle nostre competenze, stiamo provvedendo alla collocazione di alcuni dossi in corrispondenza della scuola, qui sulla provinciale, altro punto critico». Perché «il problema », dice, «è sempre lo stesso: l’alta velocità. Anche se non so fino a che punto, anche con i giusti deterrenti, la situazione possa migliorare. Io ci ho provato, ma risultati zero. Vorrà dire che adesso mi rivolgerò alla prefettura per capire come intervenire una volta per tutte».
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