Campomarino celebra la Liberazione: studenti a confronto con i familiari dei Tuskegee Airmen | isNews
Inaugurata una targa commemorativa in Piazza Vittorio Veneto: la cerimonia è stata arricchita dalla presenza di rievocatori in uniforme storica
CAMPOMARINO. Non una semplice commemorazione, ma un autentico incontro tra generazioni. È questo il clima che ha caratterizzato l’iniziativa promossa dalla Tuskegee Airmen Inc. Italy e dal Museo MATA in occasione dell’81° anniversario della Liberazione. La Sala Teatro della Parrocchia Santo Spirito, gremita da sessanta studenti dell’Istituto Bernacchia Schweitzer e dai loro docenti, è diventata per una mattina il fulcro di un dialogo serrato con ospiti internazionali giunti dagli Stati Uniti e dalla Gran Bretagna.
L’incontro, guidato da Daniela Corva della Tuskegee Airmen Italy, ha permesso di ricostruire pagine poco note del secondo conflitto mondiale in territorio molisano. Luigi Iacomino ha catturato l’attenzione della platea rievocando la missione del 4 aprile 1944, che per la prima volta documentò fotograficamente il campo di Auschwitz, supportando il racconto con un’esposizione modellistica dei velivoli dell’epoca. Di grande impatto anche la relazione di Marco Altobello, presidente della Tuskegee Airmen Italy e fondatore del Museo MATA, che ha trasformato la storia dei campi di volo locali in una lezione sui diritti civili.
Il legame tra il Basso Molise e le forze alleate è stato ulteriormente approfondito da Michele Di Lonardo, della rete ‘Freedom for Italy’, e dal britannico John Williams. Quest’ultimo, giunto da Londra, ha ripercorso il ruolo della propria famiglia e di suo nonno nelle operazioni dell’8ª Armata inglese tra Termoli e i centri limitrofi.
I momenti di maggiore intensità emotiva sono stati legati alle testimonianze dirette dei familiari dei piloti. Delores Brown, vedova del pilota Larry E. Brown, ha commosso i presenti con i ricordi privati dei Tuskegee Airmen. “Qui sentiamo un affetto sincero. Campomarino continua a custodire la memoria dei nostri mariti e il legame che ci unisce a Marco e a tutti voi resterà indelebile per sempre” ha dichiarato visibilmente emozionata. Parole di gratitudine sono arrivate anche da Jerome Stoudamire, figlio del Maggiore Stoudamire del 99° Fighter Squadron, che ha lodato il lavoro svolto dalla comunità locale per preservare questa memoria storica.
La manifestazione si è poi spostata in Piazza Vittorio Veneto per un atto simbolico di grande rilievo: l’inaugurazione di una targa commemorativa dedicata ai piloti che volarono sui cieli di Campomarino. Il drappo, rimosso dalle vedove dei militari tra la commozione generale, ha svelato un’incisione bilingue in cui si legge: “Da qui, tra il 1944 e il 1945, i nostri mariti presero il volo. Qui servirono con coraggio, sfidando sia il nemico che il pregiudizio, in difesa della libertà e della dignità di tutti”.
La cerimonia, arricchita dalla presenza di rievocatori in uniforme storica, si è conclusa con una visita guidata al Museo MATA, suggellando una giornata che è riuscita a rendere la storia un patrimonio vivo e vicino, specialmente per le giovani generazioni.
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