Lazio

Tante e idee per Roma

“A trent’anni dalla scomparsa, martedì 28 aprile, dalle 16.30, a Palazzo Valentini, l’Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli, Italia Nostra e l’Associazione Italo Insolera, ricordano quarant’anni di impegno di mio padre Antonio Cederna per Roma“.

Così il figlio Giulio Cederna che informa ancora:

“l’Archivio Antonio Cederna collocato nella sede del parco dell’Appia Antica, a Capo di Bove, conserva oltre mille suoi articoli dedicati a Roma e provincia, 1018 dei quali accessibili attraverso la story-map “I paesaggi di Antonio Cederna” che abbiamo realizzato 10 anni fa e tuttora navigabile. Pubblicati tra il 1951 e il 1996, ripercorrono tutta la topografia romana o quasi:

almeno 22 strade principali (dalla via Appia a via Giulia, dal Mandrione alla Palmiro Togliatti, alla Magliana),

16 piazze, 11 palazzi (ben 13 gli articoli su Palazzo Barberini),

13 chiese,

28 ville storiche (17 gli articoli solo su Villa Blanc e 16 su Villa Pamphili),

19 aree archeologiche principali (fori, mercati, anfiteatri, colonne, archi, domus, catacombe),

9 musei, e numerosi articoli dedicati a porte, forti, clivi, monti, monumenti, casali, valli, fiumi e parchi.

Una trentina le aree periferiche e di espansione urbana direttamente messe a fuoco in specifici interventi: Monte Mario, Centocelle, Pietralata, il Tuscolano, il Prenestino, il quartiere Ardeatino, Tor Marancia, Torre Spaccata, Tor di Valle, Capannelle, San Basilio, Casal De’ Pazzi, Prati Fiscali, il Pratone delle Valli, Montesacro, il Tufello, la Rustica, la Bufalotta, l’Acqua Acetosa, Spinaceto, la Magliana, Castel di Decima, Malafede, Val Melaina, la Marcigliana, Castel Giubileo.

Una sessantina gli articoli dedicati al litorale (Anzio, Ardea, Capocotta, Castel Porziano, Ostia, Fiumicino, Fregene, Cerveteri, Ladispoli, Civitavecchia), decine all’agro, ai castelli, ai laghi (Nemi, Bracciano, Vico).

Un centinaio, infine, gli articoli che abbiamo collocato sul Campidoglio: si tratta per lo più di interventi dedicati alle decisioni politiche capitoline che hanno segnato, molto spesso nell’interesse di pochi, l’urbanistica romana determinando lo sviluppo della città moderna.

Di questo e molto altro parleremo mercoledì 28: un grazie particolare a Rita Paris”.

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