Veneto

all’Opera Casa Famiglia un luogo in più per crescere e ripartire

Ci sono luoghi che non sono solo stanze ristrutturate, ma anche occasioni di ripartenza. È il caso dei nuovi spazi ricreativi dell’Opera Casa Famiglia di Padova, inaugurati ieri, venerdì 24 aprile, nella realtà diocesana che da oltre sessant’anni accoglie ragazze adolescenti italiane e straniere che vivono situazioni di fragilità. La struttura, nata nel 1964 per volontà del vescovo Girolamo Bortignon, si trova accanto alla chiesa della Madonna Pellegrina e dispone di otto posti per minorenni. Qui le giovani ospiti vengono accompagnate in un percorso educativo che punta ad aiutarle ad affrontare momenti difficili, trasformando la crisi in un passaggio di crescita e in una possibilità di scelta consapevole per il proprio futuro.

I nuovi ambienti, completati nei mesi scorsi, sorgono al piano terra della struttura e sono stati pensati come spazi di incontro, socialità e attività ricreative per le ragazze che vivono nella comunità. L’intervento è stato reso possibile grazie al sostegno della Diocesi di Padova e al contributo di Caritas Antoniana, che ha sostenuto il progetto intitolato “Spazi aperti cuori aperti”. L’inaugurazione ha avuto anche un forte valore simbolico e umano. Una delle sale è stata infatti dedicata alla memoria della dottoressa Emanuela Trainito, psicologa e psicoterapeuta scomparsa il 19 aprile 2021 in seguito alle conseguenze del Covid. A ricordarla, una targa con parole di riconoscenza per la passione e l’amore donati alle ragazze della comunità.

targa dottoressa Emanuela Trainito
La figura di Emanuela Trainito resta particolarmente legata a questa realtà. Nel corso della sua vita professionale aveva lavorato nei consultori familiari e nel reparto di psichiatria di Camposampiero, per poi operare nel consultorio familiare dell’Arcella, dove nel 2004 aveva dato vita a “Contatto giovani”, un servizio innovativo di consulenza dedicato agli adolescenti. Il suo impegno nell’Opera Casa Famiglia era stato prima volontario e poi istituzionale, come componente del consiglio di amministrazione. Era inoltre ricordata per la sua sensibilità verso il mondo giovanile, per il contributo all’avvio dei centri diurni e per la vicinanza al marito Giorgio Svaluto Moreolo nella missione sanitaria “Un Cuore Un Mondo ad Asmara”, in Eritrea.

Alla cerimonia erano presenti numerosi rappresentanti delle istituzioni, tra cui l’assessora regionale Elisa Venturini, il vicepresidente del Consiglio regionale Andrea Micalizzi e gli assessori comunali Margherita Colonnello e Alessandro Bisato. Presenti anche il marito di Emanuela Trainito, Giorgio Svaluto Moreolo, e i figli Giacomo e Carlo.

L’inaugurazione dei nuovi spazi si inserisce in un percorso più ampio di attenzione alla vita quotidiana e alla crescita delle ragazze ospitate. Proprio nelle scorse settimane è stato avviato anche un progetto di crowdfunding, sostenuto dal Csv Centro servizi volontariato di Padova e Rovigo, per garantire anche quest’estate la partecipazione delle ospiti ad attività educative e ricreative. L’iniziativa si chiama “Un’estate di crescita per Opera Casa Famiglia” e punta a raccogliere 2 mila euro per finanziare grest, campi estivi, attività sportive, corsi e, insieme, l’acquisto dei libri di testo per l’anno scolastico 2026/2027. Un obiettivo concreto che guarda al tempo libero non come semplice riempitivo, ma come occasione di benessere, relazione e formazione. L’Opera Casa Famiglia opera all’interno del contesto della parrocchia della Madonna Pellegrina e può accogliere fino a otto ragazze minorenni, seguite 24 ore su 24 da sette operatori professionisti dipendenti. Accanto a loro lavora anche una rete di circa venti volontari, impegnati in piccole manutenzioni e in attività di animazione. 

La struttura è accreditata dalla Regione Veneto come comunità educativa, è inserita nell’albo degli enti qualificati del Comune di Padova e aderisce al Coordinamento nazionale comunità di accoglienza (Cnca). Il consiglio di amministrazione, nominato ogni tre anni dal vescovo di Padova, è attualmente presieduto da Stefano Tinazzo, mentre l’assistente spirituale è don Luca Facco, vicario episcopale per il territorio della Diocesi. Sempre al piano terra, dallo scorso anno, è attivo anche il Centro educativo diurno Oikos, realizzato in collaborazione con La Bottega dei ragazzi. Aperto ogni pomeriggio, Oikos è pensato per promuovere il benessere degli adolescenti tra i 13 e i 17 anni, offrendo supporto nei compiti, attività laboratoriali, sport e la presenza di tre animatori formati.

 


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