Addio a Franco Ubaldo Balò, presidente del Centro di Solidarietà

Il Centro di Solidarietà di Arezzo Ets, con estremo dolore, annuncia la scomparsa del presidente Franco Ubaldo Balò.
“Il Ce.I.S. – scrive in una nota di cordoglio la direttrice generale Emilia Crestini – era stato fondato nel 1983, per prendersi cura di persone con problemi di dipendenza e di emarginazione. Franco era un volontario della prima ora, fin dal 1984. Trascinato in questo progetto da visionari, dalla moglie Paola (la giornalista Annamaria Berni) e dal fondatore Don Enrico Trabalzini. Nel 1992, dopo la scomparsa di Don Enrico, viene acclamato presidente per la sua profonda onestà, senso di responsabilità ed adesione al valore della solidarietà. Raccoglie questa pesante eredità, intendendo il potere come servizio ai più bisognosi. Lo porta avanti per oltre trent’anni, lavorando in silenzio, schivo, insensibile alle lusinghe della notorietà. Senza mai cercare lustro personale. Un volontario, come lui amava sottolineare, fino al suo ultimo respiro. Ha gestito il CSA con la saggezza del buon padre di famiglia, mettendosi in gioco sempre, anche a livello personale, affrontando momenti difficili e spaventosi. Credeva nell’unione, nella comunità. Professava l’umiltà, la mediazione, il dialogo, l’incontro. Aveva sempre “speranza”. Tra le sue grandi mani amorose e forti, sono cresciute case, vite, sogni. Nelle nostre sedi di Arezzo, Città di Castello (Pg), Grosseto, Abbadia San Salvatore (Si), hanno trovato cura, ascolto, conforto e dignità una moltitudine di uomini e donne. Tanti da lì hanno spiccato il volo. Altri si sono fermati il tempo di rifocillarsi e ricevere un abbraccio. Che sembra poco, ma per alcuni in particolare ed in questo tempo lungo di miseria, è ricchezza infinita. Altre vite ci sono sfuggite tra le mani. Tutti sono stati figli di Franco. Padre di oltre 10.000 persone. Se il Centro di Solidarietà di Arezzo è oggi una delle realtà più solide e stimate, punto di riferimento a livello nazionale, è grazie a lui. Adesso il nostro Franco se ne va all’età di 87, stroncato da una brutta malattia, che ha affrontato con la forza di un leone, spingendo avanti sempre la linea dell’orizzonte. Ci lascia un vuoto immenso. Ma come abbiamo promesso a lui nei suoi ultimi giorni, mentre ci stringeva la mano, raccogliamo senza esitazione la sua eredità e continuiamo a operare sulla scia che ha tracciato, nel solco dove si seminano speranze. Gli succede Roberto Mechini, un altro volontario da lui designato. Siamo vicini ai figli, siamo parte della famiglia”.
Il funerale si terrà sabato 25 aprile alle ore 16.00 alla chiesa di Santa Maria Assunta a Civitella in Val di Chiana, luogo dove è nato il 27 Ottobre 1938, vissuto e spirato.
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