Lazio

288 Milioni per il Rilancio del Lazio Interno

Il rilancio dei 15 Comuni del cosiddetto cratere laziale entra in una fase operativa. Oggi il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, insieme alla Giunta, ha presentato la “road map” degli interventi che nei prossimi anni guideranno la ricostruzione e lo sviluppo dell’area colpita dalle crisi degli ultimi anni.

Un piano che, nelle intenzioni dell’amministrazione, non si limita alla ricostruzione materiale, ma punta a una trasformazione più ampia del territorio, con l’obiettivo di contrastare lo spopolamento e rendere i borghi dell’Appennino più attrattivi per residenti, imprese e turisti.

I tre assi strategici del piano

La prima riguarda il turismo sostenibile e “lento”, con la creazione e valorizzazione di cammini e ciclovie. Tra gli interventi previsti figura il nuovo Cammino di San Giuseppe, che collegherà Leonessa ad Amatrice, insieme alla Ciclovia del Cratere, pensata per incentivare una fruizione più sostenibile del territorio.

Il secondo pilastro è legato all’economia circolare e al settore agroalimentare. Ad Amatrice nascerà il Biodistretto dell’Alto Lazio, un polo da 3,5 milioni di euro dedicato alla ricerca e alla produzione, sviluppato in collaborazione con l’Università della Tuscia.

Il terzo asse riguarda invece la formazione e l’innovazione: a Rieti è previsto il potenziamento del polo universitario con un investimento da 15 milioni di euro per la riqualificazione dell’ex ospedale civile, destinato a diventare centro accademico e tecnologico di riferimento per l’area.

Servizi e infrastrutture contro lo spopolamento

Accanto agli interventi economici e formativi, la strategia regionale punta anche sul rafforzamento dei servizi essenziali.

Da un lato l’housing sociale, con strumenti pensati per favorire il rientro dei giovani e l’insediamento di nuove famiglie attraverso alloggi a costi accessibili.

Dall’altro il potenziamento della connettività digitale, con il completamento della banda ultralarga e la diffusione del 5G anche nelle aree più isolate, in collaborazione con Infratel, per supportare telemedicina, lavoro da remoto e sicurezza del territorio.

Il ruolo del Terminillo

Tra le aree centrali del piano figura anche il Terminillo, destinato a diventare un polo turistico attivo tutto l’anno. L’obiettivo è ampliare l’offerta oltre la stagione invernale, puntando su escursionismo, bike e sport outdoor, per trasformare la montagna reatina in un motore economico stabile per l’intero territorio.

Un modello di sviluppo condiviso

La governance del piano sarà affidata a un masterplan operativo “incrementale e modulare”, costruito attraverso il confronto diretto con i territori. Sono previste missioni nei Comuni e tavoli con gli stakeholder locali, con l’obiettivo dichiarato di evitare interventi calati dall’alto.

Il progetto sarà accompagnato anche da una strategia di marketing territoriale e dalla creazione di un marchio unico per promuovere, anche all’estero, le eccellenze del Lazio interno.

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