Gdo, il secondo tonfo consecutivo sconta l’effetto calendario
Tra il 13 e il 19 aprile la distribuzione moderna italiana fa segnare -16,40% nel confronto con lo stesso periodo del 2025. I dati di NielsenIQ certificano così il secondo calo consecutivo per la Gdo nazionale. Per spiegare l’arretramento in doppia cifra bisogna dare un’occhiata al calendario e alla celebrazione della Pasqua, con i relativi acquisiti per le preparazioni di pranzi e ritrovi: lo scorso anno, infatti, la festività coincideva con il 20 aprile, mentre quest’anno con il 5 dello stesso mese.

Nello specifico, la macro-area che perde più terreno è il Sud (Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia) con -22,34%. A seguire il Centro (Toscana, Umbria, Marche, Lazio e Sardegna) con -18,25%, il Nord-Est (Emilia-Romagna, Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia) con -14,04% e il Nord-Ovest (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria e Lombardia) con -12,72%.

In calo il dato progressivo annuale che passa dal +2,52% di sette giorni fa a +1,13%. Vira in negativo il dato dell’intero mese di aprile, che passa da +3,79% a -3,47%.
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