Trentino Alto Adige/Suedtirol

Truffa dello specchietto ai danni di un’anziana: giovane incastrato dai carabinieri grazie alle telecamere – Merano



MERANO. Un episodio di truffa dello specchietto, con tanto di inseguimento e richiesta di denaro, si è concluso con l’identificazione di un giovane truffatore, grazie alla determinazione dei carabinieri della Stazione di Lagundo, che hanno sfruttato le immagini delle telecamere di videosorveglianza per ricostruire l’accaduto.

Tutto è iniziato il 22 marzo scorso, quando una donna di 72 anni, residente a Merano, stava percorrendo il parcheggio della seggiovia di Plars di Mezzo. La signora, a bordo della sua autovettura, stava per immettersi sulla SP52 quando ha dato la precedenza a un’auto bianca proveniente da Plars di Sopra e diretta verso il centro di Lagundo. Pochi minuti dopo, poco prima della curva che porta alla Latteria Sociale, l’anziana ha notato la stessa auto parcheggiata a bordo strada, ma nulla l’avrebbe potuta preparare a ciò che sarebbe successo.

Improvvisamente, mentre transitava in quel tratto, la signora ha udito un rumore metallico, come se qualcosa avesse colpito la sua macchina. Nel giro di pochi istanti, l’auto bianca si è messa all’inseguimento, costringendo la donna a fermarsi. Da quel veicolo è sceso un giovane che, con insistenza, ha preteso il pagamento immediato di 500 euro per un presunto danno allo specchietto, un danno che però non esisteva.

Spaventata e intimidita, l’anziana ha cercato di resistere, ma il truffatore non si è fermato, tentando anche di scortarla fino a un bancomat. Nonostante la sua riluttanza, la donna ha ceduto e ha prelevato 250 euro, che ha consegnato al truffatore in quel momento. Dopo aver ricevuto i soldi, l’uomo è fuggito rapidamente.

Solo il giorno dopo, la vittima si è resa conto della truffa e si è recata alla Stazione dei carabinieri di Lagundo per sporgere denuncia. I militari, subito all’opera, hanno avviato le indagini, partendo dalla dettagliata descrizione fornita dalla donna. Grazie alle analisi delle immagini provenienti dalle telecamere di videosorveglianza posizionate lungo il percorso, i carabinieri sono riusciti a ottenere un riscontro positivo, individuando il giovane in un’auto bianca, una vecchia Seat. Il giovane, identificato come un cittadino campano, è stato arrestato e dovrà rispondere del reato di truffa, che prevede una pena che va dai sei mesi ai tre anni di carcere.

Le indagini non si fermano qui: i Carabinieri stanno infatti verificando se l’uomo abbia commesso truffe simili in altre zone del Burgraviato, una zona che già in passato ha visto episodi simili.

Il Comandante della Compagnia Carabinieri di Merano, con una nota, ha elogiato il lavoro tempestivo della Stazione di Lagundo e ha lanciato un appello alla cittadinanza: “Questo episodio evidenzia ancora una volta l’importanza di segnalare qualsiasi situazione sospetta al 112 NUE e di denunciare tempestivamente i reati subiti, indipendentemente dall’entità del danno. La rapidità nella segnalazione ci consente di monitorare i fenomeni criminali sul territorio e di avviare tempestivamente le indagini per identificare i responsabili. Denunciare non è mai una perdita di tempo.”

Il Comandante ha anche dato un consiglio fondamentale per i cittadini, soprattutto per le persone anziane che potrebbero trovarsi in situazioni di vulnerabilità: “In questi casi specifici, è importante mantenere la calma. Se vi trovate in una situazione simile, restate dentro l’auto e chiamate subito il 112, cercando di accostare in un posto sicuro. È altrettanto utile cercare di memorizzare la targa dell’auto coinvolta, o ancora meglio, scattare foto del veicolo e delle persone. Solo così possiamo intervenire tempestivamente e bloccare i malintenzionati.”

Un altro caso di come la collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine possa rivelarsi determinante per garantire la sicurezza di tutta la comunità.




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