A Bosa due giornate su accoglienza e diritti umani con gli studenti dell’Istituto Pischedda
Bosa
Incontri con testimoni, tavole rotonde e la commemorazione del naufragio del 3 ottobre 2013: percorso legato al progetto “Lampedusa: porta d’Europa”
Il racconto del mare, quello che restituisce memoria ma anche responsabilità, arriva a Bosa e si trasforma in due giornate di confronto aperto alla comunità. Il 3 e 4 maggio l’Istituto di istruzione superiore “G.A. Pischedda” promuove l’iniziativa “Dalla memoria del mare alle radici del restare umani”, momento conclusivo di un percorso che negli anni ha portato gruppi di studenti fino a Lampedusa, per partecipare alla Giornata della memoria e dell’accoglienza e confrontarsi direttamente con le storie delle migrazioni.
Non si tratta di un evento isolato, ma del risultato di un lavoro portato avanti da cinque anni con il progetto “Lampedusa: porta d’Europa”, nato con l’obiettivo di trasformare la memoria in cittadinanza attiva. Un percorso che punta a rafforzare nei ragazzi il dialogo tra culture, il senso di responsabilità verso i beni comuni, la capacità di leggere in modo critico il fenomeno migratorio e, soprattutto, l’empatia attraverso l’ascolto diretto dei testimoni.
Alla realizzazione delle due giornate hanno contribuito anche diverse realtà del territorio – Croce Rossa Italiana, Oratorio e Circolo San Giovanni Bosco di Bosa, associazione Luisa Monti ODV e Radio Planargia – che hanno condiviso con la scuola la necessità di affrontare questi temi insieme ai giovani, costruendo una rete capace di coinvolgere l’intera comunità sui valori dell’accoglienza e della solidarietà.

Il primo appuntamento è in programma domenica 3 maggio alle 18, nell’ex seminario in via Manin, sede dell’oratorio cittadino. Sarà un incontro aperto alla cittadinanza, centrato sul fenomeno migratorio nei suoi aspetti più drammatici, raccontati attraverso le testimonianze dirette. Interverranno l’attivista Remon Karam, il testimone Vito Fiorino e il direttore emergenze e soccorso della Croce Rossa Ignazio Schintu. A moderare saranno gli stessi studenti che hanno preso parte al progetto “Lampedusa: porta d’Europa”. L’incontro sarà trasmesso in diretta da Radio Planargia.
Il giorno successivo, lunedì 4 maggio alle 9.30, l’iniziativa si sposterà nell’aula magna del liceo, in viale Alghero, per una sessione dedicata agli studenti. È prevista una tavola rotonda con gli ospiti e il coinvolgimento di Tareke Brhane, presidente del Comitato 3 Ottobre, insieme a Vito Fiorino e Remon Karam.
Il momento più significativo sarà la commemorazione delle vittime del naufragio del 3 ottobre 2013, accompagnata dall’inaugurazione dell’Angolo della Memoria nel giardino della scuola, uno spazio pensato per mantenere vivo il ricordo e il senso di responsabilità verso tragedie che interrogano ancora oggi la società.
“La nostra scuola è impegnata da anni a offrire percorsi di cittadinanza attiva che consentano agli studenti di analizzare criticamente la realtà e partecipare in modo consapevole alla vita sociale”, spiegano dall’istituto.
Le due giornate si inseriscono infatti in un anno scolastico ricco di attività, tra cui la restituzione delle esperienze vissute a Lampedusa e i percorsi di formazione scuola-lavoro dedicati al tema delle migrazioni, con l’obiettivo di andare oltre la memoria e costruire consapevolezza.

La locandina
Giovedì, 23 aprile 2026
©Riproduzione riservata
Source link




