Truffa sui fondi UE: tre indagati per operazioni illecite in agricoltura nel Nuorese
Ci sono tre persone nei guai in quanto accusate, a vario titolo, di truffa aggravata finalizzata al conseguimento di erogazioni pubbliche per oltre 160mila euro. L’attività investigativa dei carabinieri del comando provinciale di Nuoro ha permesso di ricostruire un complesso sistema fraudolento messo in atto da tre diverse aziende agricole operanti nei territori coinvolti, le quali avrebbero percepito per anni contributi a fondo perduto erogati dall’Unione Europea come misure di sostegno allo sviluppo rurale. L’ammontare complessivo dei fondi ottenuti indebitamente è stato quantificato in 160.604,75 euro, somme che sarebbero state incassate attraverso la falsificazione dei titoli di possesso e di conduzione di vari fondi agricoli, oltre che mediante la dichiarazione di attività che dagli accertamenti non risulterebbero mai effettivamente svolte.
Secondo quanto emerso dalle indagini condotte dai militari, le tre aziende, situate in territorio di Desulo e Sindia, avrebbero indicato nelle domande di accesso ai contributi di essere affittuarie di numerosi terreni di cui, in realtà, non avevano né la disponibilità effettiva né l’utilizzo per gli scopi produttivi per cui i finanziamenti erano stati originariamente concessi. Un aspetto rilevante dell’indagine riguarda il coinvolgimento del tutto inconsapevole degli effettivi proprietari delle aree interessate, i quali non erano a conoscenza del fatto che i dati catastali delle loro proprietà fossero stati utilizzati illecitamente da terzi per istruire le pratiche di accesso ai fondi europei. Questa operazione si inserisce in una più vasta strategia di contrasto alle frodi comunitarie promossa dalla Procura della Repubblica di Oristano in sinergia con il Comando Provinciale dei Carabinieri di Nuoro, con l’obiettivo primario di tutelare la corretta destinazione delle risorse pubbliche.
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