‘controlli mirati’ e niente giostre con le armi
Non serve necessariamente “più” forza, ma una forza “meglio impiegata”. È questo il messaggio emerso dal Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica riunito stamattina in Prefettura a Bari. Il Prefetto Francesco Russo, affiancato dai vertici delle forze dell’ordine e dal sindaco Vito Leccese, ha tracciato la linea strategica per rispondere all’escalation di violenza che ha scosso il capoluogo nelle ultime settimane. Il prefetto, a margine del Comitato ha spiegato che “più che di rafforzamento dei controlli, abbiamo parlato della qualità dei controlli”.
In città nelle ultime settimane ci sono state tre sparatorie, con tre giovani feriti alle gambe, e domenica scorsa il pregiudicato barese Filippo Scavo è stato ucciso con un colpo di pistola nella discoteca Divine Club di Bisceglie (Barletta-Andria-Trani). “Ci facciamo carico della preoccupazione della gente, ma abbiamo confermato il trend di controlli e azioni che abbiamo già preso, con la massima attenzione”, ha aggiunto, sottolineando anche come al momento non sono stati previsti interventi diversi da quelli già in atto per la festa patronale di san Nicola, che si tiene in città tra il 7 e il 9 maggio e vede la partecipazione, ogni anno, di migliaia di fedeli.
Discoteche
Un punto cruciale riguarda la gestione della vita notturna. Con i gestori dei locali, ha spiegato poi il prefetto, “abbiamo insistito sui metal detector e sulla qualità dei controlli. Riprenderemo questo argomento anche attraverso la sottoscrizione di un protocollo, a cui avevamo già lavorato, e con un confronto diretto per aumentare la qualità e la partecipazione: la sicurezza deve essere partecipata, anche da parte di chi ha la gestione di locali pubblici. Dobbiamo far in modo che nei locali e nelle discoteche non entrino persone armate, ci dobbiamo lavorare tutti. Lo Stato c’è e nel caso specifico di Bari lo dico con grande consapevolezza”.
Verso San Nicola: il bando “disarmato”
In vista della festa patronale di San Nicola (7-9 maggio), che attira ogni anno decine di migliaia di pellegrini, il dispositivo di sicurezza resterà quello consolidato, ma con un’attenzione particolare ai dettagli simbolici e preventivi. Il Comune di Bari ha infatti inserito una clausola specifica nel bando per l’assegnazione degli spazi destinati al luna park: saranno vietate tutte le giostre che includono l’uso di armi (come i classici tiri a segno o attrazioni basate su simulazioni belliche). Una scelta che mira a de-normalizzare la cultura della violenza e delle armi, partendo proprio dai luoghi dedicati al divertimento dei più giovani.



