Nuoro. Scontro totale in Comune: le opposizioni abbandonano l’aula per protesta
NUORO – Rapporto politico già ai minimi termini tra maggioranza e opposizioni nel Consiglio comunale di Nuoro. Il nuovo strappo nella seduta di ieri pomeriggio. Con l’abbandono dell’aula, prima della discussione dell’ordine del giorno, da par dei consiglieri di opposizione Antonello Cucca (“Nuoro. A Capo”), Ivan Pinna (“Cambiamo Nuoro”), Francesca De Ambrosis (“Forza Nuoro al centro”), Bastianella Buffoni e Pier Luigi Saiu, questo ultimi esponenti di “SiAmo Nuoro”. Con accenti e sottolineature diverse hanno motivato la decisione con il fatto «che sono compresse le prerogative dei gruppi di minoranza, a sacrificio del mandato popolare ricevuto e del ruolo di controllo, trasparenza e democrazia che garantisce l’azione dell’opposizione». Ha invece continuato a partecipare ai lavori la consigliera Maura Chessa (gruppo Misto): «Per un fatto di responsabilità, anche se condivido gli appunti mossi all’amministrazione da parte dei colleghi di minoranza».
I MOTIVI – Tra i motivi dello scontro l’andamento dell’ultima conferenza dei capigruppo, proprio in previsione della seduta di ieri: «Si era conclusa prima di fissare l’ordine del giorno – hanno denunciato le opposizioni – perché i rappresentanti della maggioranza avevano abbandonato la seduta». Tra gli accusati il presidente dell’assemblea Elia Carai: «Aveva garantito una nuova riunione della “capigruppo”, per completarne i lavori, ma invece l’ha saltata e convocato direttamente il Consiglio». Sulla circostanza ha risposto l’esponente di “Uniti per Fenu”, Francesco Guccini: «C’è una ragione rispetto alla nostra scelta di abbandonare quella riunione – ha dichiarato, rispondendo alle accuse – costituita dal fatto che poco prima a nome di un gruppo politico erano intervenuti due esponenti, possibilità che non c’è scritta in alcun regolamento. Ora il rispetto delle norme – ha proseguito Guccini – non si può invocare unicamente quando a metterlo in pratica sono i gruppi avversari». La seduta è stata caratterizzata anche da due comunicazioni sulle notizie che parlano di un ridimensionamento degli organi nel commando provinciale dei Vigili del fuoco e sulla posizione dell’Associazione nazionale magistrati, che sarebbe dell’idea di chiudere i tribunali con meno di 30 giudici e 10 pubblici ministeri, nell’opera di riorganizzazione della giustizia in Italia. La prima presentata dal consigliere Mario Manca. L’esponente di “Uniti per Fenu” ha messo in rilievo le conseguenze per la sicurezza dei cittadini legate alla riduzione dell’attività dei pompieri. Sull’ide a di chiudere il tribunale è stato sferzante Matteo Cicalo (“Riformisti per Nuoro-Pd”): «La decisione varrebbe la conferma del fatto che questo territorio viene considerato di serie “B”. Essa – ha aggiunto – aumenterebbe le difficoltà di una provincia già fragile e con diverse problematiche sociali». Da parte del sindaco Emiliano Fenu l’impegno ad avviare sulle due questioni un’interlocuzione con Regione e ministeri.
SU PINU – Tra le questioni salienti della seduta anche l’interrogazione (De Ambrosis, Pinna e Chessa) sui difetti costruttivi negli 11 alloggi realizzati di recente in via “Su Pinu”. L’assessora dei Lavori Pubblici, Giulia Corda, nella risposta ha garantito che «l’impresa ha già provveduto alla sistemazione di alcune delle deficienze riscontrate». Mentre il collega Marco Canu ha assicurato che «saranno annullati gli avvisi di pagamento del canone, per il periodo in cui gli inquilini non hanno potuto usufruire degli appartamenti». Tra i punti approvati il regolamento su sponsorizzazioni e adozione da parte dei cittadini di spazi di verde pubblico. E due variazioni della giunta al bilancio finanziario, per l’estensione della rete digitale e la formazione degli impiegati del municipio.
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