Escort per i calciatori, caccia ai conti correnti: i giocatori saranno sentiti come testi
Si muovono su due fronti in queste ore le indagini della Procura di Milano sul presunto giro di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione di escort per calciatori e altri sportivi.
Inquirenti e investigatori, in particolare, stanno cercando di bloccare il presunto profitto delle attività illecite andando a caccia dei conti italiani ed esteri di quattro persone, tra arrestati e indagati, tra cui Emanuele Buttini e Deborah Ronchi, ora ai domiciliari e che sarebbero stati a capo dell’associazione per delinquere.
Già sentite alcune ragazze
Inoltre, sono già iniziate le audizioni delle ragazze, non indagate e sentite come testimoni nell’inchiesta della procuratrice aggiunta Bruna Albertini, condotta dal Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf.
Il gip Chiara Valori, su richiesta della Procura, ha già disposto un sequestro preventivo finalizzato alla confisca di oltre 1,2 milioni di euro nei confronti di tre arrestati, tra cui anche Alessio Salamone, collaboratore della coppia Buttini-Ronchi, e di un altro indagato.
Caccia ai conti correnti
E gli investigatori da lunedì stanno lavorando per cercare i conti e congelare i soldi corrispondenti a quella cifra e che sarebbero frutto di autoriciclaggio. Dalle carte risulta che la Gdf aveva già accertato che una parte dei presunti profitti illeciti sarebbero stati dirottati su «banche estere» e soprattutto su quattro conti in Lituania, da dove pare, però, che sarebbero già stati spostati. Già da lunedì, ossia dal giorno degli arresti, e anche ieri sono state ascoltate come testi alcune delle ragazze che sarebbero state a disposizione del gruppo.
Un giro di un centinaio di escort
Buttini e Ronchi, con la collaborazione di altre persone citate negli atti, avrebbero gestito un giro di quasi un centinaio di giovani, anche poco più che maggiorenni, di cui circa una decina si sarebbero prostituite, mentre le altre erano «ragazze immagine» o “accompagnatrici» nelle serate per i clienti vip. Con le analisi sui telefoni sequestrati, infine, dopo le intercettazioni già agli atti, gli inquirenti puntano a trovare altri riscontri sull’entità del giro di prostituzione e sulle persone coinvolte.
Calciatori sentiti come testi
È possibile che nelle indagini della Procura di Milano sul giro di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione con al centro l’agenzia e presunta società ‘schermò Ma.De Milano, vengano sentiti più avanti anche alcuni calciatori come testimoni. È quanto si è appreso in relazione agli sviluppi dell’inchiesta della Procura diretta da Marcello Viola, coordinata dall’aggiunta Bruna Albertini e condotta dalla Guardio di Finanza.
Da quanto si è saputo, potrebbero essere ascoltati solo pochi giocatori e, in particolare, quelli su cui ci sarebbero al momento i riscontri più concreti sul fatto che abbiano usufruito del cosiddetto ‘servizio extrà del sesso a pagamento, dopo le serate nei locali della movida. Per il resto, gli accertamenti dovranno verificare se gli altri nomi che compaiono nelle intercettazioni erano semplicemente di partecipanti alle feste nei locali o abbiano anche pagato per avere rapporti con le ragazze.
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