Sardegna

«Attendete nel parchetto»: negato l’ingresso nella sala d’attesa al cane guida

La vicenda è ora al centro di una segnalazione inviata alla Direzione Sanitaria, alla ASL n. 3 di Nuoro e all’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali).

Un caso di presunta discriminazione accende i riflettori sul rispetto dei diritti fondamentali. Costantino Cocco, cittadino non vedente molto cosciuto a Nuoro ha denunciato un episodio avvenuto lo scorso 17 aprile presso il Centro Cura e Salute Platamona. Cocco si era recato nella struttura non in veste di paziente, ma come accompagnatore di un amico per un esame in convenzione ASL.

L’accoglienza, tuttavia, ha preso una piega inaspettata. Secondo quanto riportato nella diffida formale, il personale della struttura avrebbe impedito a Cocco di restare nella sala d’attesa insieme agli altri utenti, disponendo che l’uomo attendesse all’esterno, in un parchetto, esclusivamente a causa della presenza di Zhost, il suo cane guida. Una decisione che ha spinto Cocco a contestare formalmente l’accaduto, definendo la condotta “gravemente lesiva della dignità personale” e denunciando un trattamento deteriore legato alla propria condizione di disabilità.

La vicenda è ora al centro di una segnalazione inviata alla Direzione Sanitaria, alla ASL n. 3 di Nuoro e all’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali). Nella nota, si ribadisce che il diritto dei non vedenti di accedere ai luoghi aperti al pubblico con il proprio cane guida è un diritto assoluto e non subordinato. Oltre alla richiesta di scuse formali, si sollecita la ASL a verificare l’operato della struttura convenzionata, riservandosi il ricorso alle vie giudiziarie per la piena tutela dei propri diritti.


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