Cittadinanza a Mussolini, sì del Consiglio regionale alla revoca – Cronaca
TRENTO. Il tema della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini è tornato al centro del dibattito in Trentino-Alto Adige. Il Consiglio regionale ha approvato la mozione presentata dal consigliere della Süd-Tiroler Freiheit Sven Knoll, che chiede la revoca nei comuni della regione e una condanna del fascismo.
Le premesse del testo sono passate con 28 voti favorevoli e 26 contrari. Il dispositivo, modificato per estendere la condanna a tutte le forme di totalitarismo, è stato invece approvato all’unanimità dopo l’intervento della consigliera Waltraud Deeg, che ha proposto di includere anche il nazionalsocialismo.
Il dibattito ha evidenziato divisioni politiche. Fratelli d’Italia, con Marco Galateo, ha annunciato voto contrario alle premesse, esprimendo timori su possibili effetti come la modifica di toponimi storici. Critiche sono arrivate anche dalla consigliera del Partito democratico Lucia Maestri, che ha contestato la posizione della Lega tra Consiglio comunale di Trento e Consiglio regionale.
A nome della Giunta provinciale di Bolzano è intervenuto il presidente Arno Kompatscher, che ha spiegato la scelta di non sostenere le premesse, ma di votare a favore del dispositivo. «Si tratta di un atto che i Comuni potranno recepire o meno – ha detto – guardando al futuro senza limitarsi a una condanna parziale dei totalitarismi».




