Scienza e tecnologia

Recensione Vivo X300 Ultra: lo smartphone definitivo per foto e video

Confezione

Nella confezione di questo smartphone troviamo un cavetto USB-A/USB-C e una apprezzata cover verde, in tinta con la doppia colorazione della versione da noi provata. Con l’acquisto su Amazon si viene anche omaggiati di un alimentatore da 100W e da un paio di auricolari true wireless. Ci sono poi altre promo, che analizzeremo nel capitolo dedicato al prezzo.



Costruzione ed Ergonomia

Dal punto di vista costruttivo questo smartphone è realizzato in modo eccezionale e prosegue anche la tradizione di design inaugurata già varie versioni della serie X fa. Parliamo di un blocco di alluminio con angoli stondati, un retro in vetro opaco molto piacevole al tatto e un importante blocco fotocamere circolare posizionato in modo simmetrico al centro. Lo smartphone è spesso 8,2 millimetri (o 8,5 millimetri nella nostra versione verde), ma il blocco fotocamere aumenta notevolmente lo spessore. Gli unici “pro” della soluzione è che il blocco fotografico è simmetrico e sul tavolo fa “ballare” meno lo smartphone quando utilizzato e che lo spessore funge da punto di riposo naturale per il dito sul retro per avere una presa migliore.

Il peso va di pari passo ed è non trascurabile: 232 o 237 grammi. Lo smartphone appare comunque elegante e la doppia finitura argento/verde ci ha stregato fin dal primo minuto. Le linee sono studiate bene e non manca la certificazione IP68/69 contro acqua e polvere, oltre che acqua ad alta pressione e ad alta e bassa temperatura.



Hardware

Uno smartphone di questo calibro deve ovviamente mettere sul piatto un hardware degno del suo nome (e del suo prezzo). Qui abbiamo il potentissimo processore Snapdragon 8 Elite Gen 5 a 3 nanometri, octa core con frequenza massima di 4,6 GHz. La GPU è una Adreno 840 e abbiamo addirittura 16 GB di RAM LPDDR5X. Una rarità anche sui premium phone. Questo quantitativo di memoria RAM è accoppiato ad un taglio di memoria unico da 1 TB in tipologia UFS 4.1, la più veloce attualmente disponibile. Ad oggi è l’unico smartphone che sul mercato che viene proposto con questo taglio di memoria così “estrema”.

Eccellente la connettività: Wi-Fi 7, Bluetooth 5.4, 5G e supporto eSIM, oltre che doppia nanoSIM. L’uscita USB-C permette di collegarlo via cavo ad un monitor grazie allo standard 3.2. Il lettore di impronte digitali all’interno del display è di tipo ultrasonico ed è fulmineo nel funzionamento. Molto buono anche l’audio stereo, anche se non è il primo della sua categoria. A voler essere pignoli gli manca la connettività ultrawideband. Come a molti suoi concorrenti. 



Fotocamera

Dire tutto della fotocamera di questo Vivo X300 Ultra è veramente impossibile. Cercheremo però di riassumere le sue peculiarità e le sue funzionalità principali. Il kit fotografico è di tutto rispetto partendo proprio dal suo hardware: sensore principale da 200 megapixel con dimensione 1/1.12 (il più grande con questa risoluzione) e apertura ƒ/1.85, sensore grandangolare da 50 megapixel ƒ/2.0 addirittura da 1/12.8 (più grande di praticamente ogni altro competitor) e infine un’altra 200 megapixel ƒ/2.7 con rapporto di zoom 3.7x e dimensione 1/1.4.

Questo smartphone è diverso però dai concorrenti, partendo proprio dal sensore principale che nel linguaggio degli smartphone è un 1.5x e non un “classico” 1x. Per chi sa di cosa parliamo è una lente da 35mm invece del classico 24mm. Questo vuol dire che qualsiasi foto fatta con il sensore principale sarà sempre un po’ più zoommata rispetto a quello che siete abituati con altri concorrenti. È una scelta stilistica chiara, che privilegia la fotografia amatoriale e professionale, rispetto a quella casual del turista in gita. La maggiore profondità di campo rende eccezionale questa fotocamera in moltissime situazioni (come ritratti o foto di piccoli gruppi), ma meno per altri contesti, come per esempio la paesaggistica.

È probabilmente anche per questo che Vivo ha puntato moltissimo anche sulla ultra grandangolare, dove spesso altri concorrenti passano oltre con più nonchalance. Si tratta di un sensore eccellente e la sua dimensione e apertura fanno sì che la quantità di luce che riesce a raccogliere sia simile a quella delle altre fotocamere, creando quindi un kit “omogeneo”, anche in termini di resa e gestione del colore.

La fotocamera grandangolare è indubbiamente una delle migliori sulla piazza, se non forse la migliore in assoluto.

Ottima la resa comunque da tutto il trittico di sensori, che garantiscono una temperatura del punto di bianco veramente eccellente (anche grazie al sensore True Color Lens) e con una gestione delle luci al limite della perfezione. Le foto non appaiono artefatte e mai eccessivamente vivide, ma piuttosto molto naturali e con poco influsso del software. È una magia della piattaforma software e hardware che lavora così bene da sembrare quasi che non “faccia nulla”. Sicuramente il lavoro di Zeiss su questo sistema non è stato trascurabile.

Le foto sono sempre godibili in qualsiasi condizione di luce e riesce a catturare anche soggetti in movimento con precisione e poco rischio sfocato, anche se nel caso servisse c’è anche una modalità sport a portata di dito. È poi possibile usare uno dei profili a disposizione, modificarli in tonalità e intensità, oppure crearne di nuovi.

Non sono semplici filtri, ma veri profili di scatto. Per chi fosse interessato sono presenti anche specifiche modalità di scatto in modalità ritratto, in modalità paesaggio e per la street photography. Esaltano alcune caratteristiche dell’immagine, ma di fatto si può tranquillamente usare la modalità automatica o la modalità Pro dove avete pieno controllo di ogni impostazione.

Sufficiente la fotocamera selfie da 50 megapixel ƒ/2.5, da cui però sembra ci possa essere ancora fatto un lavoro di ottimizzazione in termini di gestione di dettaglio e luci.

Se la parte fotografica era quasi ovvio che sarebbe risultata ottima (visto quanto trovato su X300 Pro) è la parte video quella che ha subito forse l’avanzamento più grande. L’azienda si è concentrata molto su questo fronte, sia introducendo un hardware che cattura più luce, ma anche con un software ricco di comode opzioni e che gestisce al meglio le potenzialità del telefono.

I video sono nitidi e con un’ottima gestione del colore. C’è poi un piccolo puntino dentro ad un cerchio durante la registrazione che i da una chiara idea di quanto possiamo spingerci con il movimento se vogliamo ottenere una fluidità e una stabilità cinematica. La stabilizzazione rimane comunque buona anche oltre questo “limite”. Si possono catturare filmati in 4K fino a 120fps da tutte e tre le fotocamere, anche in modalità HDR o in Log a 10 bit per i professionisti. In questo caso è possibile anche vedere delle LUT in anteprima sul filmato, oppure applicarle direttamente già in fase di registrazione, importando anche LUT 3D personali.

Ci sono anche due profili cinematici per chi volesse sperimentare con le proposte di Vivo e Zeiss.



Display

Lo schermo di questo smartphone è un enorme 6,82 pollici con risoluzione di 1.440 x 3.168 pixel e realizzato in tecnologia OLED con un refresh rate variabile fra 1 e 400 Hz.

Allo stesso modo può variare anche la luminosità scendendo fino a 1 nit e salendo fino al valore di picco di 4.500 nit. Questo schermo piatto può garantire anche un PWM Dimming fino a 2.160 Hz per chi soffre per l’utilizzo di schermi a bassa luminosità e supporta HDR10+ e Dolby Vision. Il vetro protettivo è di tipo “Armor Glass” ma non ne sappiamo di più. C’è però una pellicola protettiva preapplicata. C’è il supporto all’always-on display e fra le tante opzioni del software Vivo troviamo anche il colore adattivo e i colori “tenui” attivi di default, che però non ci hanno fatto rimpiangere (o voler attivare) l’opzione per i colori vividi.



Software

Dal punto di vista software qui troviamo Android 16 personalizzato con il software OriginOS 6 che l’azienda ha implementato anche sul mercato europeo già da qualche mese. Si tratta di un software completo e, benché si possano ancora sistemare alcune impostazioni e alcune traduzioni, è assolutamente all’altezza di quello che dovrebbe trovarsi come “base minima” su di uno smartphone premium.

Lo smartphone verrà poi aggiornato per 5 anni con patch di sicurezza e nuove versioni di Android e guadagnerà quindi buona parte delle funzioni rilasciate in futuro.

Abbiamo il supporto alla Origin Island dove le app annidano i loro mini widget attorno al foro della fotocamera frontale, abbiamo tantissimi effetti per personalizzare le animazioni e l’interfaccia e una modalità ultra gioco per massimizzare le prestazioni durante il gioco. Ritroviamo anche ovviamente la barra laterale con la possibilità di aprire le app rapidamente in finestra, oltre a delle rapide gesture per ridurre in finestra o a schermo diviso l’app attualmente aperta. Apprezzabile poi che si possa usare la funzione di “doppia app” su tutte le app installate.



Autonomia

Vivo X300 Ultra utilizza la stessa batteria del mercato asiatico, ovvero la grande 6.600 mAh che troviamo anche in Cina. Si tratta di una batteria molto capiente che vi permetterà di garantirvi una giornata completa di utilizzo anche nei giorni più intensi.

Non è il battery phone con cui potrete completare due giorni completi, ma rimane una soluzione degna di uno smartphone di questa fascia, anche grazie alla ricarica fulminea fino a 100W e quella wireless a ben 40W.



Prezzo

Vivo X300 Ultra ha un prezzo di 1.999€. Se non siete ancora caduti dalla sedia vale la pena però fare un ragionamento su questo prezzo. È vero che Vivo non è ancora un brand conosciuto come altri concorrenti, ma bisogna pensare che è esattamente (o quasi) lo stesso prezzo a cui Apple e Samsung vendono il loro premium phone nel taglio da 1TB. Di fatto quindi Vivo sta offrendo un hardware più completo allo stesso prezzo dei concorrenti. Chi vuole spendere meno può sicuramente optare per Vivo X300 Pro che offre comunque un’esperienza premium a un prezzo più in linea con i concorrenti (ma comunque molto alto). Lo smartphone venduto sul sito Vivo, su Amazon (dove troviamo anche delle cuffie e un alimentatore inclusi) e anche negli store fisici.

Durante il periodo promozionale di lancio il kit fotografico viene scontato da 599€ a 399€ e nel caso di acquisto congiunto quindi è possibile portarsi tutto a casa per 2.399€.

Foto

Il sample per questa recensione è stato fornito da Vivo, che non ha avuto un’anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. Potete leggere maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld a questo link.

Su alcuni dei link inseriti in questa pagina SmartWorld ha un’affiliazione ed ottiene una percentuale dei ricavi, tale affiliazione non fa variare il prezzo del prodotto acquistato. Tutti i prodotti descritti potrebbero subire variazioni di prezzo e disponibilità nel corso del tempo, dunque vi consigliamo sempre di verificare questi parametri prima dell’acquisto.

Giudizio Finale

Vivo X300 Ultra

Vivo X300 Ultra è il nuovo miglior smartphone fotografico e videografico in circolazione, lasciando comunque a X300 Pro un posto per chi vuole molto ma spendendo un po’ meno, visto che il prezzo di questo smartphone è sicuramente inarrivabile per molti. Ma nel piatto non c’è solo un’ottima fotocamera, ma anche tantissima memoria (molto veloce), un ottimo display, sistema di ricarica fulminei e un buon software. Se volete la miglior esperienza fotografica su di uno smartphone però questo è il dispositivo da acquistare.

Sommario

Costruzione ed Ergonomia 8.5

Hardware 9

Fotocamera 9

Display 9

Software 8

Autonomia 8.5

Prezzo 6

Voto finale

Vivo X300 Ultra

Pro

  • La miglior fotocamera smartphone
  • Ottima autonomia
  • Ricarica fulminea
  • Ottimo display

Contro

  • Prezzo alto
  • Dimensioni generose
  • Ricarica magnetica solo con cover
  • Il teleconvertitore è a parte

Emanuele Cisotti

Emanuele Cisotti
Ho fondato AndroidWorld nel 2008 durante il mio periodo di studi di ingegneria a Firenze. Ho continuato a gestire AndroidWorld e poi SmartWorld, espandendo quindi l’ambito di competenza, all’interno prima di Banzai Media e poi di Mondadori. A oggi svolgo principalmente il lavoro di gestione del mio team e di rapporto con i marchi, ma non per questo sono meno operativo. Sono conosciuto principalmente per le mie video recensioni di smartphone su YouTube, ma la mia specializzazione riguarda anche wearable (come smartwatch e smart ring), dispositivi di domotica e altri gadget tecnologici sfiziosi. Molti di questi trovano spazio sul canale TikTok di SmartWorld.

Dal 2011 al 2014 ho lavorato sulla rivista Android Magazine disponibile in edicola e in versione digitale. Sono autore di tre guide riguardanti Android edite da LSWR. Tre le mie passioni principali la musica elettronica (in quasi qualsiasi declinazione) e le costruzioni LEGO, che sono il principale nemico del mio conto in banca.


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