Basilicata

Basilicata, per i forestali stipendi garantiti

Forestali lucani, blindati gli stipendi. Accordo strategico in Regione tra il governatore Bardi e i sindacati lucani. In sicurezza quasi 4.000 operai dei comparti storici Saap e Asa


La forestazione lucana incassa una svolta decisiva che restituisce stabilità economica e dignità lavorativa a migliaia di famiglie della Basilicata. Il dato principale emerso dall’ultimo tavolo istituzionale è chiaro: la Regione ha blindato la copertura finanziaria per l’anno in corso, garantendo il pagamento integrale degli stipendi fino alla fine del 2026 e un incremento di dieci giornate lavorative per tutta la vasta platea del comparto. Un traguardo che mette in sicurezza non solo gli operai della forestazione storica, ma anche i lavoratori afferenti alle platee Saap e Asa, superando storiche frammentazioni e disparità retributive all’interno dello stesso territorio regionale.

FORESTALI LUCANI, C’È LA GARANZIA PER GLI STIPENDI

L’accordo, siglato nella Sala Verrastro di Potenza, porta la firma del Presidente della Regione, Vito Bardi, affiancato dall’assessore allo Sviluppo economico Franco Cupparo e dal presidente del Consorzio di Bonifica, Giuseppe Musacchio. Nonostante le note rigidità del bilancio regionale 2026, l’amministrazione ha scelto di rimodulare quote finanziarie strategiche per dare una risposta immediata a un settore cruciale. Il ruolo dei sindacati regionali è stato l’autentico motore di questo risultato.

LA MOBILITAZIONE

La forte e costante mobilitazione dei mesi scorsi, guidata con fermezza dai segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil Basilicata – Fernando Mega, Vincenzo Cavallo e Vincenzo Tortorelli – insieme ai leader regionali delle categorie Flai, Fai e Uila – Vincenzo Pellegrino, Raffaele Apetino e Gerardo Nardiello –, ha permesso di trasformare la protesta in una proposta credibile e condivisa. I rappresentanti dei lavoratori hanno espresso profonda soddisfazione, rimarcando come la forestazione debba finalmente tornare al centro dell’agenda politica della Basilicata, un territorio strutturalmente esposto a un altissimo rischio di dissesto idrogeologico e agli incendi boschivi.

STIPENDI AI FORESTALI, L’IMPEGNO DEI SINDACATI

«Grazie alla forte mobilitazione dei sindacati dei mesi scorsi – affermano i segretari – abbiamo ottenuto un accordo sulla piena garanzia delle giornate lavorative e sulla stabilità degli stipendi, oltre agli impegni futuri sul turnover». Oltre all’emergenza degli stipendi, lo sguardo si sposta sul futuro assetto del comparto. La platea attuale conta quasi 4.000 operai, ma circa 700 di essi risultano non idonei alle mansioni più gravose a causa di motivi fisici o anagrafici. Il fabbisogno ideale per una gestione efficiente delle foreste lucane è stimato intorno alle 2.500 unità attive. Per colmare questo divario senza scivolare nel mero assistenzialismo, la Regione Basilicata sta studiando un modello di turnover selettivo e progressivo.

IL FABBISOGNO IDEALE

L’obiettivo dichiarato è l’introduzione di giovani professionisti qualificati, capaci di utilizzare tecnologie innovative e macchinari avanzati, riequilibrando la presenza del personale soprattutto nelle aree interne della regione, le più colpite dallo spopolamento. I sindacati lucani hanno già annunciato che vigileranno con estrema attenzione affinché gli impegni finanziari vengano mantenuti. Il dialogo appena avviato tra le parti sociali e l’esecutivo regionale dovrà proseguire con continuità per affrontare i nodi ancora aperti: condizioni contrattuali, sicurezza sui cantieri e una nuova organizzazione capace di valorizzare il lavoro forestale come risorsa produttiva e non come ammortizzatore sociale. La sfida è appena iniziata.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »