Friuli Venezia Giulia

la forza dell’emozione protagonista da arttime






ARTtime, il suo nome in ambito artistico è sinonimo di moto perpetuo: la dinamica galleria udinese è pronta infatti a presentare una nuova mostra collettiva internazionale, che avrà come protagonista assoluta la Meraviglia. Venerdì 24 aprile alle ore 15:30 apre i battenti l’esposizione “Travolti dalla Meraviglia”.

Dinnanzi alla particolarità e bellezza dell’Arte è impossibile rimanere indifferenti. Anzi, spesso si viene letteralmente sopraffatti dall’emozione e, soprattutto, dalla meraviglia. Quest’ultima predispone l’animo alla curiosità e imprime nella memoria un’immagine ben precisa che spesso viene associata a una sensazione forte e piacevole. Il focus di questa mostra è proprio quello di lasciarsi andare, facendosi travolgere dalla meraviglia delle opere dei/lle sette Artisti/e in esposizione: stili, soggetti e tecniche differenti si uniranno in un concerto espressivo, legati da una melodia dolce e ammaliante, con l’obiettivo dichiarato di deliziare occhi e cuore di chi visiterà gli spazi di ARTtime. Ci si trova al cospetto di un’esposizione di primissimo livello, assolutamente da non perdere.
Rimarrà aperta e visitabile fino a giovedì 14 maggio. 

Sabato 25 aprile alle ore 17:30 avrà luogo il vernissage alla presenza degli/lle Artisti/e. Un momento conviviale di incontro e dialogo, all’insegna dell’arte e di tutto ciò che ruota attorno a essa.

Espongono: Hans Michael Bittner, Sabine Brugger, Christina Caveduri – Tina.Cave, Ruggero Rotondi, Davide Sigillò, Hannes Tribus, Massimo Zecchin.

Hans Michael Bittner è nato a Steyr (Alta Austria) e vive e lavora dal 1982 a Halbturn (Burgenland). Ha studiato Pittura all’Accademia di Belle Arti di Vienna e Storia, con specializzazione in Medievistica e Storia dell’arte, all’Università di Vienna. I lavori prendono le mosse da materiale storico – vecchie fotografie, materiali d’epoca, temi del passato – che vengono inseriti in un nuovo contesto e adattati all’attuale sviluppo artistico. Tra le tecniche antiche figurano la pittura a velatura con pigmenti antichi, la stampa alla gomma, una tecnica fotografica d’inizio ‘900, o l’uso di vecchie matite da ricalco. Le epoche storiche presenti nelle sue opere sono il Medioevo, il Rinascimento, la Belle Epoque e il periodo 1930/1950. Non mancano nemmeno le attuali prese di posizione politiche.

Sabine Brugger ha sempre avuto una grande passione nei confronti della pittura. Ha studiato Belle Arti presso la prestigiosa Accademia Faber-Castell a Stein, vicino a Norimberga e si è specializzata nell’acquerello. Artista di talento, risiede a San Michele Appiano (BZ) e si dedica all’illustrazione e alla pittura. Abilissima docente, tiene corsi di acquerello in tutto il territorio Sud Tirolese; contestualmente, come illustratrice, collabora con diverse case editrici. Sposata col pittore Hannes Tribus, in questi ultimi anni hanno intrapreso un progetto affascinante: eseguire vedute di tutti i “Borghi più belli d’Italia”. Il progetto sta dando molte soddisfazioni e sono state già organizzate alcune mostre in cui sono stati esposti sia gli olii di Tribus che gli acquerelli di Brugger.

Christina Caveduri, in arte Tina.Cave, è nata in Belgio da genitori italiani. Interessata all’arte sin dall’infanzia ha iniziato a 13 anni a dipingere a olio. Crescendo, lavora in ambiti differenti ma cerca sempre di far emergere il proprio lato artistico. La vera svolta avviene la vigilia di Natale 2013: durante il cenone rimane attratta dal bagliore delle candele e le viene l’idea di disegnare con la cera sul tessuto. Questa per lei è un’autentica folgorazione e inizia un processo creativo unico (di cui possiede i diritti d’autore): nel 2015 presenta per la prima volta le sue opere che vengono accolte benissimo. L’artista si ispira alla natura e alla scienza, ma anche a un sapere ancestrale e all’evoluzione in generale. Nel 2018 Christina decide di trasferirsi in Italia, ad Alesso (UD), il paese natale della madre. 

Ruggero Rotondi è nato a Cerro Maggiore (MI), dove vive e opera. Si dedica da giovanissimo alla pittura sotto la guida di apprezzati maestri e la sua frequentazione coll’arte dura oramai da più di 40 anni. La pittura atmosferica di Rotondi non è una semplice ricerca della figura, ma è una autentica alchimia dell’incontro dell’animo interiore con il mondo esterno. Dove immortala la candida neve l’artista accresce il desiderio e la meraviglia preziosa del discernimento, che si dona in qualità stessa di colore e di movimento, a serbare l’indeterminatezza e la fugacità dell’istante e che tuttavia può rivivere nell’intensità quotidiana del vissuto. Ha allestito numerose personali e collettive in vari centri italiani e stranieri conseguendo lusinghieri consensi di critica e di pubblico.

L’amore per la città di Firenze in cui Davide Sigillò è nato e cresciuto, così come la Toscana con le sue coste e campagne, i cieli, i luoghi e le persone del mondo che ha abitato, lo hanno spinto nell’ultimo periodo a rendere ad essi omaggio riconducendolo ad una pittura più figurativa e romantica rispetto a quella informale che lo ha caratterizzato in passato. Ha cambiato spesso stile, tornando talvolta ad utilizzare e a fondere assieme pennello e spatola, tecniche miste e nuovi colori, affinando una ricerca che è elemento essenziale del suo divenire espressivo. Di carattere riservato, l’artista vive nell’amata Firenze, dividendosi tra il lavoro nell’ambito della medicina ed il raccoglimento nel suo studio caratterizzato da una feconda vena pittorica in continua metamorfosi.

Olio su tela, uno sfondo nero, spatola e pennello, questi sono gli strumenti di lavoro di Hannes Tribus. Inoltre, una foto come immagine della persona da ritrarre, che il pittore cerca di scandagliare mentre la guarda, dandole vita con colori, luci e ombre. “Più importanti dei dettagli sono le sfumature e il gioco dei colori: il mix è l’anima della mia pittura”, afferma l’artista, che però non mescola tanto, quanto piuttosto stratifica colore su colore, costruendo lo spazio pittorico per sovrapposizione e spatolatura. Tribus è consapevole che il ritratto non può mai essere la rappresentazione di un carattere, al massimo un’istantanea che riflette lo stato d’animo in un momento ben preciso; il pittore non si preoccupa di raffigurare i tratti del carattere, ma di osservare rispettosamente dall’esterno.

Massimo Zecchin nasce a Cittadella (PD). Fin da giovane mostra una certa propensione per il disegno artistico e per gli studi scientifici, che lo portano a diventare un geologo ricercatore presso un centro di ricerca. Nel 2006 si traferisce a Trieste e dal 2020 a Monfalcone per motivi di lavoro. Disegnatore autodidatta, predilige la matita colorata e ritrarre il paesaggio e gli edifici antichi, testimonianza della natura e storia italiane. Ama uno stile realistico con un occhio al dettaglio ma, allo stesso tempo, delinea figure dai profili leggermente “vellutati” grazie all’utilizzo della carta ruvida. La ricerca del realismo del colore è un altro aspetto che considera fondamentale. Oltre ai paesaggi l’artista esegue anche nature morte e ritratti di animali domestici, soggetti a cui è legato.

La mostra sarà visitabile fino al 14 maggio presso la Galleria ARTtime di Vicolo Pulesi 6 a, Udine con il seguente orario: lunedì dalle 15:30 alle 19, dal martedì al sabato dalle 10 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 19. Ingresso libero.






































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