Un uomo di 35 anni è accusato di adescare minori offrendo loro tra 500 e 2.000 euro per fare sesso

Offriva denaro sui social a minorenni per ottenere sesso. Un 35enne originario dell’Altotevere ma con un impiego in provincia di Arezzo è indagato per prostituzione minorile e adescamento di minori.
La Procura di Perugia che contesta i reati indicati all’uomo, difeso dagli avvocati Francesca Viviani e Stefano Arrighi, ha chiesto e ottenuto lo svolgimento dell’incidente probatorio con alcune delle vittime, assistite dagli avvocati Marco Piazzai ed Eugenio Zaganelli, che hanno raccontato la loro versione.
L’uomo è accusato di avere posto in essere “atti idonei e diretti in modo non equivoco a compiere atti sessuali con minori di età compresa tra i quattordici e i diciotto anni, offrendo loro denaro, in quantitativi variabili tra i 500 e i 2000”.
Per la Procura l’imputato avrebbe adescato “vari minori chiedendo loro di fare sesso a pagamento, carpendone la fiducia mediante lusinghe quali mettere emoticon ai post pubblicati dai minori sui social sopra indicati, in segno di approvazione e compiacimento”.
Gli episodi contestati, avvenuti tramite i social network come Instagram, Telegram e Whatsapp, risalirebbero a luglio e agosto 2025.
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