Sardegna

Ghilarza, via alla Settimana gramsciana. Firmata intesa tra la Fondazione e l’Università di Cagliari

Ghilarza

Dibattiti, presentazioni, momenti di spettacolo, laboratori

Inaugurata questa sera a Ghilarza  la Settimana gramsciana, arrivata alla sua nona edizione. A fare gli onori di casa la presidente della Fondazione Casa Museo di Antonio Gramsci, Caterina Pes. Presente l’assessore regionale alla Cultura Ilaria Portas.

L’evento si propone di calare la riflessione di Antonio Gramsci nella realtà contemporanea, affrontando emergenze internazionali e sociali, per ricordare l’intellettuale e politico sardo e rilanciare l’attualità del suo pensiero attraverso venti appuntamenti tra dibattiti, libri, cinema e musica.

La manifestazione è organizzata proprio  dalla Fondazione Casa Museo di Antonio Gramsci e dall’associazione culturale Heuristic, con la direzione artistica di Vito Biolchini e quella organizzativa di Stefano Casta.

Dopo  l’intervento inaugurale della presidente della Fondazione  Casa Museo di Antonio Gramsci, Caterina Pes, è intervenuto il sindaco di Ghilarza  Stefano Licheri: “Essere concittadini di Antonio Gramsci”, ha affermato il sindaco, “è un grande onore ma anche una grande responsabilità, che a volte ci fa sentire inadeguati. Un pensatore come Gramsci non può restare appannaggio solo di chi la pensa come lui: dobbiamo avvicinarlo anche a chi ha idee diverse, promuovendo un dialogo costante, soprattutto con chi ha vedute differenti. Lui si batteva per la libertà di pensiero. Ho sempre partecipato agli eventi della Settimana Gramsciana e la sua figura mi ha ispirato molto; spero davvero di vedere un futuro in cui realtà differenti sappiano dialogare”.

“Gramsci non è un ricordo: vive ancora”, ha detto quindi l’assessore regionale alla cultura Ilaria Portas. “C’è un rischio quando parliamo ai grandi pensatori, quello di trasformarli in monumenti immobili. Gramsci non appartiene alla polvere degli archivi: la celebrazione della sua eredità è un dovere per le generazioni future. Dobbiamo integrarlo nella quotidianità e nella società civile. Come Giunta regionale vogliamo dare visibilità a questo impegno con investimenti sulla cultura e con il supporto alla ristrutturazione e all’ampliamento della casa museo, un luogo aperto al pubblico per far camminare il pensiero di Gramsci tra di noi, per una Sardegna che guarda oltre i confini e verso il mondo. Non naufraghiamo nell’indifferenza, vero male dei nostri tempi: Gramsci era sardo, universale, privato e pubblico”.

Importante accordo con l’Università di Cagliari per gli studi dedicati ad Antonio Gramsci

Dopo i saluti istituzionali della presidente Caterina Pes, questa sera è stato firmato un importante protocollo d’intesa tra la Fondazione Casa Museo e il GramsciLab dell’Università di Cagliari per la collaborazione scientifica e didattica, che  rappresenta un ulteriore e  significativo sforzo volto allo studio e all’ulteriore valorizzazione del pensiero gramsciano

La giornata inaugurale è proseguita con l’incontro sul tema dell’antifascismo intitolato “Il fascismo e noi”, che ha visto  la partecipazione della giornalista Barbara Serra con il suo libro Fascismo in famiglia insieme allo storico Gianluca Scroccu, seguito dallo spettacolo di narrazione e musica “Gramsci e il jazz” con l’attore Stefano Mereu e il musicista Michele Scipioni.

Il programma dei prossimi giorni

Domani, mercoledì 22 aprile l’attenzione si sposta sul senso del lavoro con gli interventi dell’economista Vittorio Pelligra, dello storico Gianmario Leoni e del sindacalista Luca Stanzione coordinati da Simonetta Selloni, per poi passare al tema dei confinati dal regime con gli storici Anthony Santilli e Walter Falgio, Antonella Fancello e Nunzia Secci, e l’inaugurazione della mostra Ribelli al confino curata dall’Anppia presso i rinnovati spazi della Casa Museo.

Giovedì 23 aprile, in occasione della Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore, le attività iniziano a Neoneli con un laboratorio di fumetto per le scuole curato da Stefano Obino in collaborazione con il Festival Licanìas, mentre a Ghilarza alla Torre Aragonese si susseguono la presentazione del giornale scolastico Volta Pagina, un focus sull’Iran attuale con l’attivista Virginia Pishbin e la giornalista Sara Perria, e le presentazioni editoriali di Muzzurullu e Rita Arca.

Venerdì 24 aprile Galatea Gramsci tiene una conferenza sulla famiglia russa Schucht, seguita da un confronto sul rapporto tra Antonio Gramsci e Sandro Pertini con Cosimo Damiano Damato e Gianluca Scroccu.

Sabato 25 aprile, per la Festa della Liberazione, è previsto il tour reading 25 aprile con Gramsci per le vie del paese e la presentazione del volume Lettere a Ghilarza con Alessandra Marchi e Luigi Manias. La giornata celebra inoltre il centenario del Nobel a Grazia Deledda con l’intervento dello storico Giuseppe Cospito e la prima proiezione regionale del film Quasi Grazia di Peter Marcias al Cinema Joseph.

Domenica 26 aprile si apre alla Casa Museo con il laboratorio per bambini Riccino e riccetta condotto da Eva Rasano, per proseguire con l’approfondimento musicologico di Felice Todde e un dibattito sulla rieducazione carceraria a cui partecipano l’editrice Elvira Zaccagnino, il curatore Fabio Fornasari e i garanti dei detenuti Paolo Mocci e Irene Testa. Il programma culturale si conclude con il concerto per flauti e pianoforte di Simona Fichera, Loredana Cabras ed Elisabetta Steri.

La manifestazione culmina lunedì 27 aprile, nell’89° anniversario della morte di Gramsci, con l’omaggio alla tomba della madre dell’intellettuale alla presenza dei pronipoti Galatea e Tarquinio Gramsci. L’iniziativa gode del sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Ghilarza, del Ministero della Cultura, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Gramsci e della Fondazione Berlinguer.

Martedì, 21 aprile 2026

 

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