Ambiente

Giornata della Terra: Slow Food, essere abitanti consapevoli non più ambientalisti – Fiere e Eventi

Non sentirsi per un giorno soltanto,
più “ambientalisti”, ma tornare a essere abitanti consapevoli.

   
Comprendere che terra significa ambiente, biodiversità,
relazioni e che difenderla non è una scelta ideologica, ma una
responsabilità inevitabile. E’ il messaggio lanciato da
Francesco Sottile, vicepresidente di Slow Food Italia, in vista
della Giornata della Terra 2026 che si celebra il 22 aprile,
legata al concetto di “Our Power, Our Planet” per sottolineare
che la transizione ecologica avviene anche tramite scelte
quotidiane.

   
“Il cibo assume un ruolo centrale e decisivo”, spiega
Sottile, nel ricordare che attraverso modelli distorti di
produzione si sono consumate alcune delle ferite più profonde
inflitte al pianeta. “Monocolture, agricoltura industrializzata
e la logica dell’efficienza a ogni costo – sottolinea il
vicepresidente – hanno spezzato equilibri antichi. Ed è da qui
che affiora il valore dell’agroecologia, non solo come
disciplina scientifica, ma come visione culturale che nasce
dall’ascolto dei territori”. L’agroecologia, infatti, insegna a
osservare i sistemi agricoli come ecosistemi complessi, fatti di
relazioni, di equilibri sottili, di funzioni che si sostengono a
vicenda. “Non si tratta semplicemente di produrre cibo –
conclude Sottili – ma di farlo senza spezzare i cicli naturali,
custodendo la fertilità dei suoli, rafforzando le
interconnessioni tra le forme di vita, riconoscendo il valore
della biodiversità, delle comunità rurali e dei paesaggi”.

   

   

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