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Baldonado e le sliding doors: “Ho scelto Ottawa mentre mi cercavano gli Eagles, ma sono felice” 


Le sliding doors del football professionistico non sai mai dove ti porteranno. Ne sa qualcosa Habakkuk Baldonado, il ragazzo romano che sembrava destinato alla Nfl e che invece è appena diventato campione del Canada in Cfl. Un draft non andato come doveva, un taglio in preseason con i Giants, una breve sosta ai Bengals e poi la chiamata dei Saskatchewan. Accadeva tre anni fa. Da allora una crescita portentosa che lo ha portato a vincere da protagonista e titolare la Canadian football league. Ma poi, da free agent le porte girevoli sono tornate…e cosa è accaduto ce lo racconta direttamente il giovane nato nei Lazio Marines.

Una firma importante per Ottawa quando molti pensavano che aspettando un po’ sarebbe arrivata la chiamata della National football league…

“Ed è arrivata! Ma io sono felice di giocare in Cfl sia chiaro. Ma forse è meglio che spieghi tutto dall’inizio”.

Allora Baldonado versione free agent cosa ha fatto? Perchè non è rimasto con Saskatchewan?

“Perchè sarei voluto rimanere ma non ha funzionato il rapporto con il front office e questo nonostante provi grande amore per tutti i compagni di squadra. Me l’hanno resa facile alla fine la scelta perché mi hanno fatto offerte che definirei terribili e allungato i tempi sino alla sfinimento e alla fine mi sono detto: sai che c’è? Me ne vado in un’altra squadra e arrivederci a tutti”.

E alla porta ha bussato Ottawa.

“Progetto molto interessante, vogliono vincere e la loro offerta è stata subito buona. Non ho avuto dubbi”.

Si punta a vincere di nuovo la Cfl?

“Ovviamente, punto al bis del titolo. Ottawa ci crede e sta facendo grandi cambiamenti per essere subito competitiva. Hanno preso l’allenatore della difesa che negli ultimi due anni era stato proprio a Saskatchewan e anche il fatto che lo abbiano messo sotto contratto ha contribuito a convincermi ad andare lì. Hanno costruito un importante coaching staff e l’head coach è una fantastica mente offensiva, la sua offense segna davvero tanto, è stato ai Toronto Argonauts squadra nota per la facilità con cui va in touchdown e questo mi dà la certezza che come defense potremo completare il quadro e fare tantissimo”.

Ci sono innesti importanti anche tra i giocatori?

“Molti. Hanno preso atleti anche dalla mia vecchia squadra e un wr dagli Arizona Cardinals, insomma avremo il potenziale per puntare al top”.

E il sogno Nfl?

“La cosa divertente è che avrei potuto aspettare un po’ prima di firmare in Cfl con Ottawa ma non ho voluto, questa è la verità”.

Perché?

“Ho preferito accettare la buona offerta sicura subito e il giorno dopo i Philadelphia Eagles mi hanno chiamato per portarmi al camp ma avevo già firmato con Ottawa quindi niente. Ma sono contento e vedremo che succederà l’anno prossimo. Comunque parliamo di Nfl e Cfl, le due leghe principali del football e non è che mi dispiaccia giocare in Canada, non è che lo ritenga un knock down, alla fine i giocatori più forti del mondo giocano o in Canada o in Usa quindi la strada è quella”.

I media canadesi esaltano la cifra del contratto che hai firmato sostenendo che si tratta di un record per un international player puoi spiegare cosa si intende?

“International player significa che non si viene riconosciuti come national player (canadesi, americani) e veniamo ritenuti un po’ una classe a parte e ogni team ha l’opportunità di averne due in squadra”.

Un vantaggio o uno svantaggio?

“Siamo sinceri, per i giocatori veramente forti, che se la cavano bene insomma, è un po’ un handicap perché ti pagano meno, sei preso meno in considerazione, almeno inizialmente, te la devi sudare il doppio. Posso dire di avercela fatta e per questo sono diventato il più pagato di sempre: perché mi hanno considerato come un americano anche se come international hai 3 anni di rookie contract invece di due. Anche la Nfl ha questo status, ma rispetto al Canada di fatto gli international player praticamente non vedono mai la prima squadra o è comunque molto molto molto difficile che la vedano e non so perché. Io ad esempio non sono mai stato contattatodal sistema Nfl international player nonostante, lo dicono i fatti, sia uno dei più forti proprio come international”.

Ed è arrivato il contratto record per l’international player Baldonado…

“E sì, ma vorrei precisare anche le cifre che i media canadesi hanno inserito negli articoli pubblicati: non è il numero giusto, quella cifra riguarda solo i soldi garantiti; poi, con i plus e tutto il resto, si arriva a una cifra più grande; e poi ancora ci sono i bonus da raggiungere. Insomma va bene, ma ora pensiamo a rivincere”.

Quando parte la stagione?

“A fine maggio, a novembre i play off”.

Avversari più pericolosi?

“Sicuramente i British Columbia e Saskatchewan, la mia ex squadra”.

Qualche nostro lettore chiede: ma Habakkuk potrà mai giocare con la nazionale italiana, il Blue Team?

“Purtroppo no! Per contratto non posso giocare per nessun altro team”.

Nessuna possibilità?

“Mah, chissà forse nel flag football, nel prossimo futuro. L’Italia è sempre nel mio cuore ma adesso testa a Ottawa, voglio rivincere!”.


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