«Dammi una fetta di pizza», così è cominciata la lite fatale al giovane di Favara
«Dammi una fetta di pizza». Da questa richiesta, secondo uno dei testimoni ascoltati in Questura, sarebbe scaturita la lite che ha portato alla morte di Guglielmo Vaccaro, accoltellato a Pavia nella notte tra sabato e domenica da un giovane di 16 anni nato a Pavia ma di origini egiziane.
Secondo altre fonti ci sarebbe stata anche una presa in giro, legata al fatto che stavano mangiando la pizza, intorno alle 3.30 di notte, nei pressi di una pizzeria d’asporto, a fare sfociare la violenta aggressione costata la vita a Vaccaro, originario di Favara, e il ferimento del suo amico Christian Giallombardo, di Ribera.
Al momento, dalle indagini non emergerebbero elementi riconducibili a motivazioni sentimentali o alla presenza di una donna, ma esclusivamente a una lite nata da futili motivi nel contesto della serata. La situazione sarebbe poi degenerata nel parcheggio dell’area Cattaneo, dove i due gruppi si sarebbero nuovamente incrociati. È lì che si sarebbe consumata l’aggressione. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il sedicenne di origini egiziane fermato con l’accusa di omicidio avrebbe estratto un oggetto appuntito, verosimilmente un cacciavite o un punteruolo, colpendo Gabriele Vaccaro al collo. Il fendente si sarebbe rivelato fatale. Nella stessa aggressione sarebbe rimasto ferito anche Christian Giallombardo.
Vaccaro da circa sette mesi si trovava a Pavia per motivi di lavoro, dove aveva un contratto presso un centro logistico. Il suo amico Giallombardo , anch’egli siciliano, era con lui la sera dei fatti. Dopo l’aggressione, i giovani coinvolti si sarebbero allontanati dalla zona. L’indomani, grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza comunali, gli investigatori della Squadra Mobile sarebbero riusciti a identificare il veicolo utilizzato, una Volkswagen Tiguan, e a risalire ai presunti responsabili.
I ragazzi sono stati quindi accompagnati in Questura per gli accertamenti. Al termine delle verifiche, il minorenne è stato fermato con l’accusa di omicidio e trasferito all’istituto penale minorile Beccaria di Milano. Gli altri giovani presenti risultano invece indagati per omissione di soccorso. Le indagini proseguono per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e le responsabilità dei singoli coinvolti.
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