Toscana

“Agricoltura di qualità e turismo sostenibile”: convegno

Grosseto. La Fondazione Polo universitario grossetano promuove un ciclo di conferenze articolato in sei incontri, destinati ai temi dell’agricoltura e del territorio rurale, per compiere un’analisi ampia e trasversale delle diverse declinazioni che può avere oggi l’attività agricola in Maremma.

Mercoledì 22 aprile, alle 16 si terrà l’incontro dal titolo “Agricoltura di qualità e turismo sostenibile”, che vedrà gli interventi di: Vittoria Fronterrè, dell’Università di Siena; Andrea Masini, di Terranostra; Andrea Mazzanti, di Agriturist; Alessia Stella, di Turismo Verde; Salvatore Livreri Console, direttore del Parco nazionale delle Colline Metallifere – Tuscan Mining Unesco Geopark; Fabrizio Santini, dell’Unità operativa Sostenibilità del Parco nazionale Colline Metallifere – Tuscan Mining Unesco Geopark.

Il Parco nazionale delle Colline Metallifere, oltre ad essere un Geoparco Unesco, ha aderito alla Carta europea del turismo sostenibile nelle aree protette e dal 2023 ha raggiunto le tre fasi indicate dalla Cets.

La Fondazione Polo universitario grossetano con sempre maggiore frequenza si occupa di agricoltura, un settore forte della provincia di Grosseto che ben si presta ad approfondimenti tecnico-scientifici e all’attività di divulgazione propria del polo universitario grossetano.

Con l’attivazione in seno al Comitato tecnico scientifico della commissione Agricoltura e Territorio, coordinata dal dottore agronomo Domenico Saraceno, la trattazione di temi legati al territorio rurale diventa organica nei programmi culturali che il Polo universitario propone costantemente al pubblico portando avanti la missione di disseminazione, divulgazione e formazione che gli è propria.

Già da alcuni anni sono state intensificate le attività di collaborazione con l’Ordine dei dottori agronomi e forestali e con il Collegio dei periti agrari e dei periti agrari laureati, ma anche con l’Accademia dei Georgofili e con le università che si occupano di scienze agrarie.

L’incontro

La provincia di Grosseto ha mantenuto nel tempo la sua vocazione agricola e con essa permane un diffuso contesto rurale che indubbiamente concorre a delineare i tratti socio-economici del suo territorio. Un territorio con vocazioni precise e tratti omogenei che hanno indotto nel passato a costituire un Distretto rurale provinciale (il Distretto rurale della Maremma). oggi sostituito dal più ampio Distretto rurale della Toscana del Sud. I mutamenti fondamentali che hanno interessato la Maremma nel corso del secondo ‘900, come la riforma agraria, lo sviluppo rurale, la nascita dei distretti e la moderna ruralità in Maremma, fanno sintesi con gli strumenti di politica agraria utilizzati e utilizzabili a sostegno dello sviluppo rurale di questo distretto rurale.

Il tutto deve essere inquadrato nel più ampio contesto del sistema rurale toscano, dove un ruolo fondamentale è giocato dalla multifunzionalità e diversificazione dell’attività agricola e l’innovazione che si va delineando anche in agricoltura non è solo tecnologica, ma anche di modello di business. La competitività si sposta verso la fornitura di servizi che vanno oltre la produzione primaria, come l’attività agrituristica e l’agricoltura sociale: servizi educativi, terapeutici e di accoglienza che creano flussi di reddito slegati dalle fluttuazioni dei prezzi delle commodity. Inoltre, l’attività agrituristica consente anche la vendita diretta e la disintermediazione con uso di piattaforme e-commerce e modelli “farm-to-fork” per trattenere una quota maggiore del valore aggiunto all’interno dell’azienda.

Diversi animatori dello sviluppo rurale presenti sul territorio puntano al miglioramento del benessere socio-economico della comunità di riferimento attraverso la valorizzazione turistica delle aree, promuovendo la cultura dell’agricoltura biologica e delle comunità del cibo, necessariamente connesse ad un turismo rurale, ad una comunità green, digitale e volta alla valorizzazione e rigenerazione del proprio territorio di appartenenza.

Nell’ambito della tematica relativa alla competitività delle aziende agricole, il tema può includere anche approfondimenti sul rapporto tra produzioni agroalimentari, identità territoriale e paesaggio agrario, con particolare attenzione al valore delle risorse locali, dei saperi sedimentati nel tempo e delle specificità culturali che contribuiscono alla riconoscibilità e alla differenziazione delle produzioni. Tale approccio può rafforzare la capacità delle imprese di comunicare in modo più consapevole il proprio legame con il territorio, valorizzando la qualità delle produzioni, le filiere corte e le peculiarità locali anche sotto il profilo del know-how e delle culture gastronomiche e alimentari.

La partecipazione è libera e gratuita, sarà possibile seguire l’evento anche collegandosi a: https://unisi.webex.com/meet/seminari-agricoltura.


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