Economia

Galassi con il ceco Komarek per il rinnovo del cda Ferretti


MILANO – Alberto Galassi, storico amministratore delegato di Ferretti e fautore del rilancio del gruppo degli yacht di lusso lascia la cinese Weichai, primo azionista della società con il 39,53% del capitale, che ha rilevato nel 2012 e quotato il gruppo sulla Borsa Italiana nel 2023. Galassi ha infatti scelto di aderire al progetto dell’imprenditore ceco Karel Komarek, che attraverso la controllata Kkcg Maritime attraverso un’Offerta parziale è salito al 23,2% di Ferretti, diventando il secondo azionista e vuole riformare la governance.

La lista dello sfidante ceco, che vuole riformare la governance

Nella lista che sfida Weichai per il rinnovo del cda, che sarà votato insieme al bilancio all’assemblea del prossimo 14 maggio, figurano oltre a Galassi e Komarek, anche il vice presidente di Ferrari nonché presidente onorario di Ferretti Piero Ferrari, il presidente e ad della Formula One Stefano Domenicali nonché attuale consigliere della società degli yacht, l’indipendente Francesca Filippini Pinto, l’imprenditore del Kuwait Bader Al Kharafi (che in questi mesi ha rilevato il 5% di Ferretti), Katarína Kohlmayer che è la capolista, nonché cfo di Kkcg, con esperienza in finanza, M&a e mercati dei capitali; Kamil Zeman altro manager in Kkcg con esperienza in investimenti e sviluppo, l’indipendente ceca Zuzana Prokopcová esperta in controllo, audit e governance e l’indipendente Jane Townsend avvocata con esperienza in operazioni cross-border.

Weichai schiera Anastassov e 3 indipendenti italiane

Il capofila della lista di Weichai è invece l’attuale direttore generale del colosso cinese nonché membro del cda di Ferretti Tang Ning, una lista di manager cinesi di Weichai già presenti nell’attuale o nei passati consigli di Ferretti tra cui Patrick Sun, Jin Zhao, Zhu Yi e Zhang Xiaomei. Tra gli indipendenti ci sono invece tre amministratrici italiane come Federica Marchionni, Marina Berlinghieri e Donatella Sciutto. Infine, il terzo candidato della lista di Weichai, e colui che potrebbe avere i requisiti per assumere il timone per conto del colosso cinese, è Stassi Anastassov, ex top manager nonché vice presidente di P&G dove fino al 2015 è stato ceo di Duracell, e attualmente Angel investor e consulente internazionale. Classe 1961, nato in Bulgaria, Anastassov ha vissuto in Medio Oriente, negli Usa, in Europa, collaborando con diverse multinazionali cinesi per poi prendere la sua residenza in Svizzera.

Vince che il 14 maggio avrà più voti

Anche se Weichai ha la quota di maggioranza relativa, Komarek con i buoni uffici di Galassi può coagulare il voto di molti altri storici azionisti tra cui Daniele Iervolino (che è appena sceso sotto il 5% del capitale) o l’imprenditore americano di origini iraniane Sardar Biglari (3,4%), e di tanti armatori della società che da anni sono anche azionisti del gruppo quotato. La lista che riuscirà a ottenere la maggioranza dei voti nominerà 8 su 9 consiglieri, chi perde viene quindi estromesso dalla governance di Ferretti. Una situazione che ricorda quella di Pirelli, dopo ben due interventi ai sensi del golden power, i cinesi di Sinochem (34% del capitale) sono stati relegati a nominare 3 membri su 18 del cda della Bicocca, di cui due indipendenti. Ma in Ferretti l’ultima parola tocca al mercato, che finora ha sempre sostenuto Galassi.


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