A Ollastra tutto pronto per la Fiera di San Marco: ecco il programma di eventi
Ollastra
Conferenze, concorsi zootecnici, visite guidate e musica
Esordio oggi – 19 aprile – con il Motoraduno San Marco per il ricco programma della storica Fiera di San Marco di Ollastra, che 2026 la conferma il suo processo di rinnovamento che ha dato alla manifestazione un indirizzo preciso: rafforzare il suo storico ruolo di mostra mercato come luogo di incontro e scambio, in cui la tradizione non è un ricordo ma una forza generativa, e in cui il territorio si racconta non come periferia, ma come centro di competenze, filiere e visioni.
La Fiera non è soltanto una mostra mercato, ma un laboratorio politico e culturale sul futuro del mondo rurale sardo, un programma che intreccia storia, lavoro e innovazione per costruire nuove opportunità economiche e nuove occasioni di incontro e progettazione condivisa.
Martedì 21 e mercoledì 22 aprile due tavole rotonde su lavoro e continuità per i giovani
L’edizione 2026 nasce attorno a una domanda che attraversa aziende, famiglie e territori: quale spazio hanno oggi i giovani nel mondo rurale e quali condizioni servono perché possano scegliere di restare, di costruire, di ereditare e trasformare ciò che rischia di spegnersi per mancanza di continuità generazionale o per la fatica di sopravvivere in un mercato globale che schiaccia i piccoli mentre proprio unicità, antichi mestieri e natura restano gli ultimi veri vantaggi competitivi?
Da questa domanda prendono forma i due convegni dedicati ai giovani, uno sull’agricoltura e uno sull’artigianato, pensati come luoghi di confronto reale sulla restanza, sulle aziende che chiudono perché non trovano eredi, sui mestieri che scompaiono, ma anche sulle possibilità concrete di costruire nuove forme di impresa, nuove competenze, nuove filiere capaci di reggere l’urto del presente.
In collaborazione con le sigle di rappresentanza agricola e Confartigianato Imprese per il mondo artigiano, unitamente ai rispetti assessorati regionali all’agricoltura, artigianato e lavoro, si approfondiranno i temi del lavoro dei giovani nel mondo rurale, nelle professioni legate all’allevamento ed all’agricoltura, all’artigianato ed alle professioni correlate ai sistemi produttivi, di commercializzazione e di sviluppo dei diversi comparti.
“In troppi, non solo giovani, vanno via, in cerca di migliori prospettive», sostiene Osvaldo Congiu. «Non possiamo più permetterci di considerare il mondo rurale come un settore che si regge da solo. Se vogliamo che i giovani restino, dobbiamo costruire condizioni nuove, filiere solide, strumenti adeguati. La Fiera di San Marco non è una celebrazione del passato, ma un luogo in cui la comunità decide il proprio futuro. Qui la continuità non è conservazione: è sviluppo, è responsabilità, è scelta e responsabilità collettiva”, ha commentato il sindaco Osvaldo Congiu.
Martedì 21 aprile ore 9:30, nell’aula consiliare, spazio a “Giovani in agricoltura e allevamento, tra innovazione e prospettive”. La tavola rotonda mette al centro il ruolo dei giovani nell’agricoltura e nella zootecnia, due settori che oggi rappresentano non solo una tradizione da custodire, ma un terreno strategico per costruire futuro, reddito e innovazione nei territori rurali della Sardegna. La restanza, anche qui, diventa una scelta di avanzamento: la possibilità di trasformare un’eredità produttiva in un progetto nuovo, capace di generare valore economico, ambientale e sociale.
Il confronto si concentra su ciò che serve davvero a chi vuole iniziare un’impresa o subentrare in quella familiare: accesso al credito, formazione tecnica e digitale, accompagnamento nei primi anni di attività, reti professionali e opportunità europee.
L’agricoltura e l’allevamento richiedono oggi competenze nuove, dalla gestione sostenibile delle risorse all’uso delle tecnologie, dalla diversificazione produttiva alla trasformazione e vendita diretta. Le organizzazioni di rappresentanza portano un contributo essenziale, grazie alla loro conoscenza dei territori e alla capacità di sostenere i giovani nei processi di innovazione.
L’obiettivo è creare condizioni che rendano questi settori attrattivi e credibili per le nuove generazioni, rafforzando il presente e aprendo prospettive concrete per la Sardegna rurale.
Protagonisti dell’incontro: Giovanni Ligios, consulente dell’assessore regionale all’agricoltura ed alla riforma agropastorale; Gianni Ibba, direttore Argea; Tommaso Betza, Agenzia Laore; Giuseppe Lupo, vicepresidente della Commissione Europea per i bilanci, componente commissione trasporti e turismo del Parlamento Europeo; Silvia Macchia, Ricercatrice in Economia Aziendale, Dipartimento di Scienze economiche e aziendali, Università degli Studi di Cagliari; Alberto Atzori, docente di zootecnia corso di laurea in scienze agrozootecniche- Facoltà di Agraria Università di Sassari; Giancarlo Capraro, vicepresidente Provinciale Coldiretti Oristano; Giambattista Monne, Direttore Regionale Confagricoltura Oristano; Michele Orecchioni, presidente Regionale Confederazione Italiana Agricoltori (CIA), Mario Putzolu, Direttore Regionale Copagri; e Marco Marone, direttore dell’Associazione Allevatori della Regione Sardegna.
Mercoledì 22 aprile, ore 16:30, sempre nell’aula consiliare, sarà la volta di “Giovani e artigianato rurale, formazione, identità, futuro”.
Con l’artigianato inteso non come un settore minore, ma una delle forme più resilienti e adattive di produzione, capace di innovazione incrementale, personalizzazione, filiere corte, economia circolare e tecnologie abilitanti, la continuità aziendale e il ricambio generazionale diventano scelte
pubbliche decisive per il futuro dei territori.
L’artigianato rurale può essere uno spazio di sperimentazione avanzata, dove innovazione tecnologica, sostenibilità, coesione sociale e nuove competenze digitali si intrecciano, generando opportunità per giovani, lavoratrici e lavoratori che desiderano costruire un futuro professionale radicato nei luoghi. Da questo dialogo possono nascere percorsi di lavoro, nuove forme di impresa e responsabilità condivise.
In questo scenario si inserisce la preziosa collaborazione tra l’amministrazione comunale di Ollastra, la direzione artistica degli eventi culturali curata dalla giornalista Simona Scioni e Confartigianato Imprese Sardegna e Oristano, in dialogo con gli Assessorati Regionali al Lavoro e Artigianato.
Nel corso dell’incontro verrà approfondito il tema della restanza generazionale, sostenendo le botteghe nei processi di innovazione, rafforzando il passaggio di competenze tra generazioni e costruendo condizioni che rendano l’artigianato un ambito professionale attrattivo e sostenibile.
Protagonisti dell’incontro: Desirè Manca, assessora regionale al Lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale; Sara Olla, assessorato artigianato e commercio della Regione Sardegna; Silvia Macchia, ricercatrice in Economia Aziendale, Dipartimento di Scienze economiche e aziendali, Università degli Studi di Cagliari; Mattia Urru, presidente Giovani Imprenditori Confartigianato Sardegna, Marco Franceschi, Direttore Confartigianato Oristano; Lorenzo Finotto, Presidente provinciale giovani imprenditori Confartigianato Oristano; e Alioska Alessandro Mancosu, Italcomply- esperto di centri commerciali naturali.
Gli appuntamenti di approfondimento sono curati e moderati dalla giornalista Simona Scioni.
La vigilia della Fiera di San Marco
L’atmosfera si fa più solenne venerdì 24 aprile, quando le celebrazioni dei Primi Vespri nella chiesa dedicata al Santo patrono aprono ufficialmente la dimensione religiosa dell’evento, seguita in serata da un momento di convivialità nell’Area Fiera con la musica del piano bar.
Il 25 aprile: il giorno della Fiera di San Marco
La giornata si apre alle 9 con la processione, la tradizionale benedizione delle fontane e la messa in onore di San Marco.
Alle 9:30, presso l’area fieristica, si entra nel vivo della Fiera di San Marco. In programma la Mostra Regionale Razze Autoctone; il quarto Concorso Nazionale Ovini e Caprini e il primo Concorso Cavallo Sardo.
Apre la Fiera il taglio del nastro all’ingresso della Fiera e la visita degli stand e degli spazi espositivi segna
l’avvio ufficiale della manifestazione. Le autorità e i rappresentanti di categoria incontreranno gli operatori, visiteranno gli stand e avranno modo di dialogare con espositori, allevatori, artigiani e con il pubblico presente, restituendo alla Fiera di San Marco la sua funzione originaria di luogo di incontro, confronto e lavoro.
A seguire, negli spazi dedicati, si terrà una degustazione dei prodotti tipici del territorio, con produzioni provenienti da tutta la Sardegna e dalle comunità vicine al Comune di Ollastra. Un momento che conferma la Fiera come opportunità economica nel rispetto della tradizione: non solo per gli abitanti di Ollastra, ma per l’intero Campidano centrale e per la Sardegna rurale che qui trova un punto di riferimento.
L’edizione 2026 sarà più accessibile per tutti grazie alle visite guidate degli studenti dell’Università di Sassari, coordinati dal prof. Alberto Atzori e supportati dall’Associazione Studenti Agraria. Gli universitari svolgeranno un doppio ruolo: offrire ai visitatori un orientamento scientifico sulle specificità animali presenti in fiera e affiancare i giovani professionisti delle aziende espositrici, generando uno scambio reciproco di competenze, formazione e stimoli.
Gli universitari svolgeranno un doppio ruolo: offrire ai visitatori un orientamento scientifico sulle specificità animali presenti in fiera e affiancare i giovani professionisti delle aziende espositrici, generando uno scambio reciproco di competenze, formazione e stimoli.
Non manca lo spazio per la cultura e al buon, con tour guidati alle quattro chiese storiche e mostre presso le chiese di Santa Severa e San Marco; e il Villaggio delle Pro loco. Il pomeriggio di sabato si accende poi di allegria in Piazza Europa, prima con gli spettacoli di Matteo Scano e Francesco Fais, poi con le danze di “Fantasias de Ballos”, per chiudere infine con l’energia del DJ set di Chris Loi.
Il gran finale di domenica 26 aprile è un omaggio alla fede e al folklore. Dopo la Santa Messa mattutina, la Piazza Europa diventa il palcoscenico della Serata Folk. Le esibizioni del Gruppo Città di Oristano, del Gruppo Pro Loco di Paulilatino e del Gruppo Arcidanese, accompagnati da Alessandro Nonnis e Alessandro Magrini, chiudono ufficialmente il programma.



Domenica, 19 aprile 2026
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