«Chiediamo verità e giustizia per questa strage» VIDEO

PORTO RECANATI Cori per chiedere verità e giustizia hanno spezzato il silenzio carico di rabbia e indignazione. A Scossicci, proprio nel luogo in cui lo scorso febbraio furono ritrovati i corpi di 55 cani uccisi e abbandonati, centinaia di persone si sono radunate per un presidio che ha unito cittadini e associazioni.
La mobilitazione delle associazioni
La manifestazione, promossa dalla psicologa loretana Lucia Albanesi, si è rapidamente estesa coinvolgendo numerose realtà del mondo animalista e ambientalista.
Presenti, tra gli altri, OIPA, LAV, WWF, ENPA e LAC, insieme a numerose associazioni locali.
Striscioni, interventi e applausi hanno accompagnato il presidio, trasformandolo in un momento di forte partecipazione collettiva.
Pressione sull’inchiesta
Due le direttrici della protesta: da un lato esprimere sdegno per l’efferatezza dell’uccisione degli animali, dall’altro mantenere alta l’attenzione sull’inchiesta. I manifestanti chiedono che la Procura di Macerata prosegua senza sosta nelle indagini per accertare tutte le responsabilità ed evitare che il caso resti impunito.
Presenze istituzionali e attivisti
Tra i presenti anche Giovanni Tanfani in rappresentanza dell’amministrazione comunale, l’animalista Enrico Rizzi, noto per le sue denunce pubbliche contro i maltrattamenti, e Paolo De Sanctis, figura attiva a livello nazionale.
Una mobilitazione determinata che punta a tenere accesi i riflettori su una vicenda che ha profondamente colpito l’opinione pubblica.



