Toscana

Polizia locale, il nodo della nuova caserma. Comanducci: “Valutiamo via Tagliamento”


Ci sono vari paragrafi dedicati alla sicurezza cittadina nel programma elettorale che il candidato sindaco Marcello Comanducci, sostenuto dai partiti di centro destra e dalla lista Fare, ha pubblicato e presentato nei giorni scorsi.

Tra gli argomenti che sta prendendo piede in queste ore c’è quello della sede della polizia municipale. La caserma che secondo le giunte Ghinelli sarebbe dovuta sorgere in via Filzi non è mai nata e lo scheletro che resta del vecchio asilo nido Sant’Antonio è di proprietà di della Banca Iccrea che ha posizioni economicamente distanti da quelle dell’amministrazione, per il riscatto dell’immobile. Su questo tema si registra una rottura rispetto alle politiche messe in atto finora. Ghinelli e l’assessore Sacchetti hanno più volte spiegato al consiglio comunale che si sarebbe andati avanti cercando di pagare l’area e farle diventare di proprietà pubblica per poi procedere con la costruzione della caserma in quel luogo di Saione che non era ritenuto idoneo nemmeno ai vigili urbani stessi. E perché la rottura? Comanducci nella sua presentazione ha spostato l’asse della progettazione della nuova caserma indicando come sia più adatta l’area comunale di via Tagliamento dove insiste la manutenzione del Comune.

“La sede della Polizia Municipale dovrà essere collocata in una posizione realmente strategica. Verranno quindi valutate soluzioni in prossimità della tangenziale oppure all’interno dell’area comunale di Via Tagliamento. Non è un dettaglio tecnico, ma una scelta che incide direttamente sui tempi di intervento e sulla capacità di coprire in modo
efficiente tutto il territorio. La centrale operativa non sarà solo un luogo amministrativo, ma un vero centro di coordinamento e analisi. Qui convergeranno le informazioni provenienti da telecamere, sensori, applicazioni di segnalazione dei cittadini e pattuglie del territorio. Da questo punto si gestirà la collocazione delle risorse, si analizzeranno i dati, i pattern delle
criticità e si pianificheranno interventi preventivi, rendendo la sicurezza più funzionale.
Accanto alla struttura principale, saranno attivati presidi mobili, modulabili in base alle esigenze e alle situazioni più problematiche, per garantire una presenza flessibile ma allo stesso tempo mirata nei diversi contesti urbani. L’ufficio in Piazza Guido Monaco dovrà riappropriarsi del ruolo che ha e diventare un luogo accessibile dove segnalare problemi,
ricevere informazioni, attivare interventi preventivi, depositare denunce e ottenere un primo supporto anche in collegamento con i servizi di assistenza. La sua posizione centrale e visibile trasforma Piazza Guido Monaco in un simbolo concreto di una Polizia Municipale vicina, presente e disponibile. Un presidio con una funzione non solo figurativa, ma anche civica,
capace di rafforzare il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini.”

Insomma in particolare per l’ubicazione della caserma un netto cambio di rotta, lasciando perdere l’area via Filzi che andrebbe riscattata, dopo una perizia sul valore economico, dalla banca che ne è proprietaria dopo il fallimento sostanziale del progetto basato sul meccanismo del leasing in costruendo nato in seno alla prima giunta Ghinelli.

Sul tema oggi prende posizione la vice, Lucia Tanti, che è anche candidata nella lista di Forza Italia a sostegno di Comanducci.

“Nessun braccio di ferro tra passato e futuro, la priorità è da sempre e per tutti la nuova Caserma. A questo punto per me si fa dove si fa prima e meglio” ha dichiarato – aggiungendo: “sulla Caserma della Polizia Municipale dico la mia e parto dal fondo: la soluzione migliore a questo punto per me è quella che garantirà di arrivare a costruire la nuova Caserma della PM il prima possibile e al meglio. Il progetto di Via Filzi, a suo tempo logico non è decollato per molte ragioni, a questo punto io credo che meriti un ultimissimo e velocissimo approfondimento, poi però dobbiamo chiudere il capitolo e metterci la parole fine. Capitolo chiuso, ma solo a metà perché a mio avviso se quell’immobile non sarà la nuova caserma- e molto pragmaticamente non mi ci impicco – dovrà necessariamente avere una diversa destinazione. Ho da tempo alcune idee maturate con i cittadini e le associazioni di Saione da valutare con calma e tutti insieme perché se non sarà la nuova Caserma, Via Filzi dovrà trovare comunque un’ utile destinazione. In sintesi: non credo serva una dialettica tra passato e futuro, se Via Filzi non potrà essere la nuova Caserma per le continue criticità poste – dopo una sorta di “ultima chiamata” alla Banca – ci si sposta altrove e se non sarà Via Filzi non ho nessun pregiudizio a pensarla a Via Tagliamento. Per me a questo punto vince dove si fa prima e meglio, non semplicemente dove si fa.”

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