Barriere architettoniche “diffuse”, Catanzaro resta ancora poco accessibile
Due rampe per persone con disabilità, costruite con centinaia di mattoncini colorati e in collaborazione tra decine di giovani alunni, sono un messaggio simbolico molto forte che serve a costruire senso civico e sensibilità sociale nei cittadini di domani. Così, non può che essere ritenuta encomiabile l’iniziativa del Comune e di Talents Lab tenutasi nei giorni scorsi in due istituti scolastici cittadini. L’iniziativa ha riacceso i riflettori sull’abbattimento delle barriere architettoniche, su cui, però, non si è registrato alcun intervento negli ultimi anni: a tutt’oggi, le criticità rimangono e riguardano sia la percorribilità in carrozzina di strade e marciapiedi che l’accesso a edifici pubblici.
Ad esempio, è appena di un paio di mesi fa la notizia – sottolineata con enfasi da Palazzo De Nobili – che gli uffici dell’Anagrafe saranno (finalmente) oggetto di «un intervento di riqualificazione finalizzato a ottimizzarne la fruibilità anche per le persone con disabilità».
Difficile entrare al Complesso monumentale San Giovanni: esiste un montascale che permette di superare la rampa di ingresso, ma prima di arrivarvi ci sono almeno tre gradini e nessuno scivolo. Impensabile, poi, che una persona in carrozzina possa arrivare da sola a prendere l’ascensore sulla terrazza del Complesso perché prima dovrebbe superare una salita lunga e irta.
La situazione più complessa è, però, quella legata alla mobilità urbana. La diffusa inciviltà degli automobilisti fa sì che spesso le (poche) rampe di salita e discesa dai marciapiedi non siano praticabili.
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