Lazio

oltre un chilo di ovuli tra i vestiti

Un controllo di routine a bordo di un treno regionale si è trasformato in un’operazione antidroga di rilievo. È accaduto lo scorso 30 marzo, quando gli agenti della Polizia Ferroviaria di Frosinone hanno fermato un passeggero lungo la tratta all’altezza della stazione di Stazione di Colleferro, facendo emergere un traffico di stupefacenti nascosto dietro un’apparente irregolarità amministrativa.

Tutto prende avvio da un accertamento formale: a carico dell’uomo, cittadino maliano residente da anni in Italia, risultava una notifica giudiziaria non ancora perfezionata nei sistemi informatici.

Accompagnato negli uffici della Polfer per chiarire la sua posizione, il caso sembrava destinato a chiudersi rapidamente: l’atto era stato già notificato, ma non registrato.

Eppure, qualcosa non convinceva. L’atteggiamento nervoso del passeggero ha spinto gli agenti ad approfondire. Da un sospetto quasi impercettibile è scattata la decisione di procedere con una perquisizione più accurata, che ha cambiato completamente il quadro.

immagine di repertorio

All’interno del bagaglio e nascosti tra gli indumenti, i poliziotti hanno scoperto un carico organizzato con modalità tipiche del traffico su scala: cento ovuli sigillati, per un peso complessivo superiore al chilogrammo.

Non una sola sostanza, ma un vero “campionario” della droga: eroina, cocaina e metanfetamine, già suddivise in dosi da circa dieci grammi, pronte per essere immesse sul mercato.

Un sistema di confezionamento che lascia pochi dubbi sulla destinazione finale: una distribuzione capillare, verosimilmente destinata alle piazze di spaccio del territorio.

Per l’uomo sono scattate immediatamente le manette con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio. Su disposizione dell’Autorità giudiziaria è stato trasferito nel carcere di Frosinone, mentre l’intero quantitativo sequestrato sarà ora sottoposto ad analisi per determinarne purezza e composizione.

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