Ex Ceccotti co-housing per anziani: così la vedono 2 giovani architetti: il progetto premiato a Pescara
CIVITANOVA – Un luogo post industriale ispirato dai loro nonni, Niko Mercuri e Asia Ancillai hanno ricevuto il riconoscimento. «Vogliamo dimostrare che è possibile un modo diverso di invecchiare. Spazi che rispettano l’indipendenza e alimentano la socialità»
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Asia Ancillai e Niko Mercuri
di Laura Boccanera
Un progetto di riqualificazione dell’area ex Ceccotti di Civitanova premiato in Abruzzo. A firmarlo sono due giovani architetti del territorio, Niko Mercuri e Asia Ancillai, vincitori del concorso dedicato a Michelangelo Ciancaglini, promosso dalla Cisl interregionale Abruzzo Molise. La premiazione si è svolta a Pescara venerdì. I due professionisti, laureati nel 2024 all’Università di Camerino (sede di Ascoli) e già inseriti nel mondo del lavoro tra Tolentino e aziende del settore, hanno scelto di confrontarsi con una visione innovativa dell’abitare pensando all’area Ceccotti come spazio per la terza età.

«Abbiamo deciso di partecipare per metterci alla prova e confrontarci con professionisti di tutta Italia – spiegano – continuando il nostro percorso di crescita». Un progetto che ha anche una dimensione personale: «Il concept trae ispirazione dal legame con i nostri nonni, a cui abbiamo dedicato il percorso di tesi». Al centro della proposta infatti c’è la trasformazione dell’ex area industriale Ceccotti in un complesso di senior co-housing: non una tradizionale residenza per anziani, ma un sistema abitativo che unisce autonomia e condivisione. Appartamenti indipendenti, affiancati da spazi comuni come laboratori, aree verdi, ambienti per attività culturali e fisiche, pensati per favorire relazioni e contrastare l’isolamento.

Elemento distintivo del progetto è l’apertura alla città: il complesso non viene concepito come uno spazio chiuso, ma come un luogo integrato nel tessuto urbano, con servizi accessibili anche ai cittadini. Tra questi, il “Parco della Salute”, con giardini terapeutici, orti condivisi, aree per la pet therapy e percorsi immersivi nel verde. Particolare attenzione è stata dedicata anche agli aspetti ambientali, con soluzioni progettuali mirate a migliorare il microclima urbano, ridurre le isole di calore e favorire ventilazione naturale e comfort abitativo. Un’idea che ribalta il paradigma tradizionale dell’invecchiamento: non più una fase di isolamento, ma una stagione attiva della vita.
«Vogliamo dimostrare che è possibile un modo diverso di invecchiare – spiegano i progettisti – in spazi che rispettano l’indipendenza e allo stesso tempo alimentano la socialità». Il riconoscimento ottenuto a Pescara ha premiato nelle motivazioni non solo la qualità architettonica del progetto, ma anche la sua visione sociale e multidisciplinare.

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