Anche il The Guardian guarda a Salis: “A Genova una candidata progressista è in abbrivio”

Genova. “Mentre la presa di Meloni sull’Italia si indebolisce, a Genova una candidata progressista prende slancio”. È il titolo di un articolo pubblicato oggi sul quotidiano inglese The Guardian e incentrato su Silvia Salis.
Dopo il “caso” dell’intervista a Bloomberg e le reazioni ad essa, e dopo le ripercussioni internazionali della viralità guadagnata con il concerto in piazza di Charlotte De Witte, la sindaca di Genova torna sulle pagine di politica estera descritta, questa volta, come una “una ventata di aria fresca” e “potenziale elemento di unione“.
L’autrice dell’articolo, Angela Giuffrida, corrispondente dall’Italia, ripercorre la parabola mediatica e politica di Salis nelle ultime settimane, citando le frasi dell’intervista a Bloomberg, la festa in piazza Matteotti e gli articoli di critica a Salis, tra cui quello di Selvaggia Lucarelli sul Fatto Quotidiano.
Nell’articolo si sottolinea la strategia dell’amministrazione Salis e l’attenzione, in parte inedita, per l’audience più giovane: “La festa techno non è stata casuale. Il Comune di Genova si è fatto carico delle spese nell’ambito della strategia di Salis di utilizzare gli spazi pubblici per eventi gratuiti al fine di promuovere l’inclusione sociale e la riqualificazione urbana, soprattutto per i giovani residenti. La festa ha avuto anche una valenza simbolica, in contrasto con il decreto “anti-rave” di Meloni, che ha represso gli assembramenti non autorizzati, una delle prime leggi emanate dal suo governo dopo l’insediamento nell’ottobre 2022″.
Qualche rapido passaggio sul programma della sindaca – “da quando è diventato sindaco, tra le altre priorità di Salis figurano la rivitalizzazione dell’economia di questa repubblica marittima un tempo potente, il miglioramento del trasporto pubblico e la lotta alla criminalità” – e poi la constatazione della posizione netta assunta sul tema del conflitto in Medio Oriente: “Salis ha accresciuto la sua notorietà partecipando alle proteste dello scorso autunno contro la guerra a Gaza e sostenendo i lavoratori portuali che bloccavano le spedizioni di armi destinate a Israele”.
“Salis è ammirata anche per il modo in cui ha gestito commenti e critiche sessiste, comprese quelle riguardanti il suo modo di ballare con i tacchi Manolo Blahnik, a cui ha risposto dicendo di sostenere i valori di sinistra ma di voler semplicemente vestirsi bene”, conclude l’articolo.




