Cultura

Game of Thrones, svelata la trama del nuovo film (e la data d’uscita)

Si intitolerà Game of Thrones: Aegon’s Conquest e racconterà la storia delle origini di Westeros, tre secoli prima di tutto ciò che i fan conoscono. Il titolo è ancora provvisorio, come specificato dallo studio, e potrebbe cambiare nel corso della produzione. Il film è stato presentato nel panel dedicato alle uscite previste per il 2027 e oltre, il che apre concretamente la possibilità che arrivi nelle sale anche nel 2028. Nessun regista è stato ancora annunciato, nessun membro del cast confermato. Quello che c’è, e non è poco, è una sceneggiatura affidata a Beau Willimon, già showrunner di House of Cards su Netflix e sceneggiatore di Andor per Disney+.

La storia che il film racconterà

La fonte narrativa è Fuoco e Sangue, il romanzo di George R.R. Martin pubblicato nel 2018, lo stesso libro da cui è nata House of the Dragon. Al centro della storia c’è Aegon I Targaryen, detto il Conquistatore, che partendo dall’isola di Dragonstone invase il continente di Westeros e piegò sei dei Sette Regni con la forza dei suoi draghi. Forgiò il Trono di Spade fondendo le armi dei nemici sconfitti, dando vita al simbolo di potere più iconico dell’intera saga.

Al fianco di Aegon combatterono le sue due sorelle e mogli: Visenya, cavalcatrice del drago Vhagar, e Rhaenys, legata al drago Meraxes. Lo stesso Aegon cavalcava Balerion, il Terrore Nero, il più grande drago mai esistito nella storia di Westeros. Una triade di fuoco e sangue che ha letteralmente ridisegnato la mappa del mondo conosciuto.

I nemici da sconfiggere e l’eccezione di Dorne

Tra i grandi antagonisti che il film potrebbe portare in scena ci sono figure già leggendarie per chi ha approfondito i libri di Martin: Harren il Nero, signore della fortezza di Harrenhal, e Argilac Durrandon, il Re della Tempesta. Due avversari che rappresentano il vecchio ordine, quello che Aegon spazzò via nel corso di una campagna militare durata anni.

Unica eccezione alla conquista fu Dorne, che resistette all’invasione iniziale attraverso una guerra di logoramento che costò cara anche ai Targaryen. Quella resistenza aggiunge una sfumatura politica e strategica alla narrazione che va ben oltre il semplice scontro di draghi, e che un film ben costruito potrebbe valorizzare in modo significativo.

Dorne, la regione più meridionale di Westeros in Game of Thrones, è un territorio desertico e roccioso governato dalla Casa Martell da Lancia del Sole
Dorne è stato l’unico regno a non essere conquistato dai draghi Targaryen ©Hbo

Perché proprio Aegon’s Conquest

La scelta non è casuale. La Conquista di Aegon è una storia con un arco narrativo netto, un inizio e una fine chiari, ricca di battaglie spettacolari ma anche di intrighi e alleanze. È, in sostanza, l’origine di tutto ciò che milioni di spettatori hanno amato per otto stagioni televisive. Portarla al cinema significa lavorare su materiale già potente di per sé, senza dover costruire da zero la credibilità del mondo narrativo.

C’è anche una ragione emotiva. L’ottava stagione di Game of Thrones, ancora oggi considerata frettolosa nelle sue risoluzioni, ha lasciato in molti fan una sensazione di incompiuto. Il formato cinematografico, con la sua disciplina narrativa imposta dalla durata, potrebbe restituire a questo universo quella compattezza drammaturgica che una serialità accelerata aveva compromesso. Una storia autoconclusa, senza il peso di dover gestire dieci archi narrativi contemporaneamente, è esattamente ciò di cui il franchise ha bisogno per riaccendere l’entusiasmo.

L’universo di Game of Thrones non si ferma

In attesa del film, il mondo televisivo di Westeros continua a espandersi. La terza stagione di House of the Dragon è attesa per l’estate 2026, mentre A Knight of the Seven Kingdoms prosegue il suo percorso produttivo nonostante alcuni problemi legati a un’inondazione che ha colpito le location delle riprese. Il franchise, insomma, non ha smesso di girare neanche per un momento.

L’annuncio al CinemaCon segna comunque un salto di qualità nella strategia di Warner Bros. sul brand: portarlo al cinema, con tutti i rischi e le aspettative che questo comporta, è una scommessa ambiziosa. Se la produzione saprà fare tesoro degli errori della serialità e valorizzare la spettacolarità visiva senza sacrificare la profondità narrativa, Aegon’s Conquest potrebbe diventare il momento di riscatto che i fan aspettano da anni.


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