Umbria

‘Intelligenza Artificiale, medicina ed etica’ al Terni festival: l’iniziativa

Si terrà lunedì 20 aprile 2026, alle ore 17.30, presso la Sala Blu di Palazzo Gazzoli, il
convegno dal titolo ‘Intelligenza Artificiale, Medicina ed Etica’, appuntamento di
particolare rilievo dedicato a uno dei temi oggi più attuali e strategici per il futuro della
società contemporanea: il rapporto tra sviluppo tecnologico, scienza medica e
responsabilità etica. L’iniziativa è promossa dall’Associazione culturale per Terni città Universitaria nell’ambito di ‘Terni Festival – didattica, innovazione, ricerca, territorio’, percorso culturale e scientifico pensato per mettere in relazione il mondo della ricerca, le
istituzioni, le professioni e la cittadinanza, valorizzando Terni come luogo di confronto
avanzato sui grandi temi del presente e del futuro. Il convegno si inserisce pienamente in
questa visione, proponendo una riflessione seria, qualificata e accessibile su un ambito in
rapida evoluzione, che tocca in modo diretto la vita delle persone e l’organizzazione dei
sistemi di cura.

Dopo i saluti istituzionali del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Perugia,
Massimiliano Marianelli, e delle autorità cittadine, i lavori saranno introdotti dal Adolfo Puxeddu, responsabile scientifico dell’Associazione, che offrirà una cornice di lettura dell’iniziativa e del suo significato culturale e civile. Seguiranno gli interventi dei Proff. Ildo Nicoletti e Fabio Ermili, che approfondiranno il tema dell’intelligenza artificiale applicata alla medicina, soffermandosi sulle trasformazioni già in atto e sulle prospettive future di questa tecnologia nel campo sanitario. Il coordinamento del convegno sarà affidato al prof Fausto Santeusanio, che guiderà il confronto scientifico e accompagnerà il dialogo tra relatori e pubblico. L’intelligenza artificiale rappresenta oggi una delle frontiere più promettenti della medicina contemporanea. La possibilità di elaborare in tempi rapidissimi enormi quantità di dati clinici, immagini diagnostiche, parametri biologici e informazioni sanitarie apre infatti scenari nuovi e di grande interesse per il miglioramento delle cure e
dell’assistenza.

L’Ia può supportare il medico nell’interpretazione dei dati, contribuire a rendere più tempestive e accurate le diagnosi, favorire percorsi terapeutici sempre più personalizzati e ottimizzare i processi organizzativi delle strutture sanitarie. Accanto alle opportunità, però, emergono interrogativi profondi che riguardano non solo l’efficacia degli strumenti tecnologici, ma anche il loro impatto sul piano umano, deontologico e sociale. Quando si parla di salute, infatti, non si entra soltanto nel campo dell’innovazione, ma anche in quello della fiducia, della responsabilità, della libertà di scelta e della dignità della persona. Per questa ragione, il tema dell’intelligenza artificiale in medicina non può essere affrontato in modo esclusivamente tecnico, ma richiede una riflessione ampia, capace di tenere insieme progresso scientifico e valori fondamentali. Il convegno intende proprio promuovere questo approccio integrato, ponendo al centro alcune questioni decisive: la tutela dei dati personali e sensibili dei pazienti, la trasparenza degli algoritmi, i margini di affidabilità delle decisioni supportate da sistemi intelligenti, il ruolo insostituibile del medico, la qualità della relazione di cura e la necessità di evitare che la tecnologia finisca per allontanare il sistema sanitario dalla sua dimensione più autenticamente umana.

Nel dibattito sarà dunque centrale il principio secondo cui l’innovazione, per essere
realmente utile, deve restare al servizio della persona. L’intelligenza artificiale può rappresentare una risorsa straordinaria, ma non può sostituire il valore del giudizio clinico, dell’ascolto, dell’esperienza professionale e della responsabilità etica. È in questo equilibrio tra competenza scientifica e attenzione alla persona che si gioca una delle sfide più importanti della medicina del nostro tempo. L’appuntamento – spiegano gli organizzatori – vuole offrire alla città e al territorio un’occasione di approfondimento di alto profilo, ma al tempo stesso aperta e partecipata, nella convinzione che i grandi temi dell’innovazione non debbano restare confinati agli specialisti, bensì diventare patrimonio condiviso della comunità.

In questa prospettiva, il convegno assume anche un importante valore culturale e formativo, contribuendo a diffondere maggiore consapevolezza su processi che stanno già incidendo, e incideranno sempre di più, sulla qualità della vita, sulla sanità pubblica e sul futuro del rapporto tra tecnologia e società. In questo senso il Terni Festival si propone ancora come laboratorio di idee, incontro tra saperi e strumento di valorizzazione del territorio, attraverso eventi capaci di unire ricerca, divulgazione e partecipazione civica. Un percorso che rafforza il dialogo tra università, professioni, istituzioni e cittadinanza, nella consapevolezza che solo da un confronto aperto e qualificato possano nascere visioni davvero utili per affrontare le trasformazioni del presente.

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