Incidenti e salvataggi in centro a Castelfranco Emilia, ma è solo una dimostrazione. Coinvolti quasi 300 studenti
La sicurezza stradale non è una percezione. E quindi può essere misurata, raccontata, insegnata.
Anche in maniera divertente. Si fonda su questi presupposti il progetto didattico Abc, l’Autostrada del Brennero in Città, che torna di nuovo questa primavera a essere protagonista in sei città delle altrettante province attraversate dall’A22. L’iniziativa è promossa, come sempre, da Autostrada del Brennero con la Polizia Stradale che insieme, in 11 anni, hanno disseminato la cultura della sicurezza fra oltre 36 mila studentesse e studenti prossimi alla patente. L’obiettivo è semplice quanto ambizioso: avvicinare gli studenti al codice della Strada, offrire loro gli strumenti per una corretta valutazione del rischio e promuovere un comportamento responsabile quando si viaggia in autostrada.
Oggi, giovedì 16 aprile, davanti a 298 ragazzi e ragazze riuniti nel teatro Dadà di Castelfranco Emilia si è svolta la quarta tappa dell’edizione numero 12, dopo le date di Reggio Emilia, Asola, in provincia di Mantova e Bolzano.
“Autostrada del Brennero presenta da vent’anni tassi di incidentalità, ossia il rapporto fra sinistri e chilometri percorsi, in costante calo – osserva l’amministratore delegato di Autostrada del Brennero Diego Cattoni – riflesso di un impegno incessante e quotidiano sull’arteria. Ma non ci accontentiamo: sappiamo infatti che ormai più di 9 incidenti su 10 sono causati dal fattore umano e con il progetto Abc e la promozione della cultura della sicurezza vogliamo incidere significativamente anche su questi dati”. Un obiettivo importante anche per la Polizia Stradale, per la quale era presente Vittorio Pedone, Dirigente della Sezione di Modena. Per la Polizia stradale la sicurezza è infatti un valore concreto, che si costruisce ogni giorno attraverso prevenzione, presenza sul territorio ma soprattutto educazione. Il rispetto delle regole non costituisce infatti un limite, ma uno strumento di tutela per se stessi e per gli altri. Tutti presupposti che rappresentando il fondamento di quel concetto di prossimità sul quale si fonda l’attività di Polizia Stradale.
La giornata si è aperta con i saluti istituzionali dal palco.
“Iniziative come questa – ha affermato il sindaco di Castelfranco Emilia, Giovanni Gargano – si inseriscono in un percorso che come Amministrazione portiamo avanti da tempo e con convinzione perché a Castelfranco Emilia vogliamo costruire un vero e proprio laboratorio sperimentale sull’educazione e sulla sicurezza stradale, con un obiettivo che non ammette compromessi: diventare una città a mortalità zero. Oggi con ABC e la Polizia Stradale lavoriamo sui ragazzi prossimi alla patente, ma il nostro impegno non si ferma qui: stiamo costruendo, e nei prossimi mesi metteremo a terra tutto, progetti come Strade Sicure con la Provincia di Modena, On The Road con la Prefettura, il Road Show con la Polizia di Madrid e il confronto costante con le forze dell’ordine e con l’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada. Castelfranco Emilia vuole essere il posto dove questo paradigma”.
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La Vice Prefetto aggiunto Simona Piraino, che ha letto il messaggio rivolto dal Prefetto di Modena alle studentesse e agli studenti presenti, ha ricordato
quindi come “il rispetto delle regole non è soltanto un obbligo imposto dalla legge, ma un atto di responsabilità verso noi stessi e verso gli altri e che ogni comportamento corretto contribuisce a salvare vite umane”. “La sicurezza stradale è una sfida complessa – ha concluso il Presidente della Provincia di Modena Fabio Braglia – che si vince solo agendo su più fronti: l’educazione, la prevenzione e la responsabilità individuale. Sappiamo che la sicurezza dipende dall’interazione di tre fattori cruciali — il mezzo, l’infrastruttura e il conducente — e, come Provincia, il nostro impegno quotidiano è massimo nel garantire una rete viaria sempre efficiente e sicura. Tuttavia, è fondamentale mantenere altissima l’attenzione sui comportamenti di chi si mette alla guida. Per questo motivo, desidero ringraziare sentitamente Autobrennero per aver portato sul nostro territorio il progetto ABC. Educare i giovani oggi significa garantire guidatori più consapevoli e strade più sicure domani”.
La mattinata formativa si è articolata come sempre in due momenti. Il primo, più teorico, è stato gestito da due formatori, uno di Autostrada del Brennero e uno della Polizia Stradale che in 100 minuti hanno catturato l’attenzione dei ragazzi alternando consigli e informazioni – dalla corretta gestione della distanza di sicurezza a cosa fare in caso di guasto al veicolo – con video popolati di toccanti testimonianze o incidenti. I ragazzi hanno potuto infatti ascoltare dalla viva voce dei
coetanei gli effetti devastanti di una distrazione o dell’uso dello smartphone alla guida. Concetti ed emozioni rinforzati ulteriormente dalla testimonianza portata sul palco da Franco Piacentini (Associazione nazionale familiari e vittime della Strada), che ha ricordato la tragica scomparsa della figlia undicenne, tamponata da un’auto al termine di una gita in bici. Piacentini ha spiegato come la sua vita sia stata travolta e come l’impegno nell’associazione e nella battaglia all’incidentalità stradale lo abbia aiutato a reagire, invitando i ragazzi a fare ognuno la propria parte perché non accada mai più quanto successo a lui. A impartire alla mattinata un ritmo avvincente anche il quiz in tempo reale sui temi trattati distribuito attraverso piattaforma Kahoot!, cui i ragazzi partecipavano tramite un rappresentante per ogni classe. A rispondere meglio di tutti la 5AAK dell’istituto Spallanzani che si aggiudicherà un premio di 1.500 euro in materiale scolastico.
La seconda parte, invece, più pratica ha permesso ai giovani di immergersi nei rischi e nelle prassi virtuose dello stare al volante. Erano 13 le postazioni allestite nel villaggio della sicurezza nelle piazze della Vittoria e Garibaldi da Vigili del Fuoco e Aci di Modena, Servizio Emergenza Territoriale 118 dell’Ausl di Modena, Avpa Croce Blu Castelfranco Nonantola, Polizia Locale di Castelfranco Emilia, l’Associazione nazionale Familiari e Vittime della Strada APS oltre ad Autobrennero e Polizia Stradale. I partner dell’iniziativa hanno fatto vivere a tutti i presenti, nei vari stand, un frammento dell’esperienza di un incidente: dalle pratiche di soccorso alla simulazione – attraverso speciali visori – della guida in stato di ebrezza fino al pullman azzurro della Polizia Stradale. Piazza Garibaldi e piazza della Vittoria si sono infine trasformate nel teatro di un vero e proprio incidente simulato, con tanto di auto capottata: gli studenti hanno potuto toccare con mano l’importanza della sinergia fra i vari attori della sicurezza e del soccorso chiamati in campo.
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